Gazzetta di Reggio

Sport

Colombo è deluso «Un brutto esordio»

di Cristiana Filippini
Colombo è deluso «Un brutto esordio»

«In alcuni momenti ho visto una squadra disordinata»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Anche se si tratta della prima giornata di campionato, Alberto Colombo non fa sconti alla sua squadra. «E’ stata una Reggiana prevedibile, lenta e scolastica – mette subito le cose in chiaro il tecnico granata – non abbiamo avuto il cambio di passo sia nel ritmo che nella costruzione del gioco, ma anche a livello dinamico. Troppo facili e scontati da leggere. In più tutte le seconde palle sono state a favore del Padova. Sono cosciente del fatto che è stato un brutto debutto».

Niente sconti?

«Abbiamo fatto male. In alcuni frangenti ho visto una squadra disordinata e senza le giuste distanze, motivo per cui abbiamo sofferto molto soprattutto nel primo tempo».

San Perilli?

«Devo dirgli grazie perchè ci ha tenuto a galla».

Riesce a trovare qualcosa di positivo?

«Ben venga questo risultato vista la prestazione che abbiamo offerto, però ci fa suonare un campanello d'allarme perchè tutti si aspettano questa Reggiana che deve partecipare al banchetto prelibato, ma bisogna esserne all’altezza. E per esserne all’altezza bisogna dimostrarlo sul campo di domenica in domenica. Perchè se l’asticella si è alzata, è anche vero che dobbiamo dimostrare di essere in grado di saltare più in alto dell'asticella. Ben venga quindi questo segnale all’inizio del campionato».

Però il pre-campionato aveva lanciato messaggi positivi: cosa è successo?

«E’ vero che avevamo fatto vedere cose discrete, ma quando inizia il campionato e tu pensi di essere più bravo dell’avversario, lo devi dimostrare».

Gol dopo meno di un minuto, reazione della Reggiana, e a metà del primo tempo siete scomparsi dal campo: perchè questa involuzione?

«Non posso dire se è un problema di condizione, certo che sono quasi due mesi che lavoriamo, e diventa stucchevole parlare o attaccarsi al problema della condizione. La realtà è che la testa fa dei brutti scherzi, e per essere forti bisogna esserlo prima di testa».

Cambiare cinque giocatori può aver influito sul rendimento della squadra?

«Devo dire che in generale la squadra ha dimostrato di avere poche idee ma ben confuse. Diamo tempo ai nuovi di assimilare quello che è il nostro credo calcistico. E’ anche compito dei vecchi, per militanza, far capire ai nuovi quello che noi facevamo. E’vero che i nuovi hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli che sono andati via, però dobbiamo assolutamente trovare una mediazione».

Non trova che Arma sia stato servito poco e male da Nolè e Siega che erano sempre molto lontani?

«Assolutamente sì. In più non c’è stato l’aiuto delle mezzale».

Sorpreso del Padova?

«Sapevamo che questo sarebbe stato il loro atteggiamento. Ma quando non sai dove e come ti devi muovere, diventa tutto più complicato. Se a questo aggiungiamo un difetto cronico che è quello del giro palla dietro che è troppo lento e permette a tutte le squadre di posizionarsi, il gioco è fatto».

Ultima considerazione: è una rosa che la soddisfa?

«Se i risultati saranno positivi la risposta è sì, altrimenti no».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google