Gazzetta di Reggio

Sport

IL PUNTO

REGGIO EMILIA. Non si può parlare di un debutto amaro se pensiamo all’inizio dello scorso anno (brutta partita e secca sconfitta a Forlì) ma non si può disconoscere che i tifosi si aspettavano una...

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Non si può parlare di un debutto amaro se pensiamo all’inizio dello scorso anno (brutta partita e secca sconfitta a Forlì) ma non si può disconoscere che i tifosi si aspettavano una vittoria. Già, i tifosi. E’ questo il vero valore aggiunto della Reggiana. Lo ripetiamo ancora una volta. Una curva Sud così deve essere un esempio per tutti. Il messaggio scritto a lettere cubitali è inequivocabile: Reggiana, unico grande amore.

Un esempio da imitare per passione, partecipazione e spirito. A fine partita hanno applaudito la squadra, come tutto lo stadio, un gesto di straordinaria generosità, gratitudine e rispetto.

Questa Reggiana, almeno per il momento, non è all’altezza della sua tifoseria. Lo diventerà con qualche innesto ma soprattutto se cambierà mentalità. Non è un discorso di impegno (mai in discussione) ma di capacità di dominare le partite attraverso velocità e grinta che erano una caratteristica della squadra dello scorso anno. Dovrà tornare a giocare da squadra vera. Lo diventerà se seguirà, come ha fatto in passato, le direttive del maestro Colombo, senza pensare a ciò che è stato ma volgendo lo sguardo oltre l’orizzonte. Non è stato un debutto amaro per la nuova dirigenza. Al presidente Stefano Compagni sono brillati gli occhi quando ha visto la coreografia della curva Sud, così come ha trepidato fino alla fine nel sentire palpitare il cuore degli oltre cinquemila tifosi. Questo sì, che è stato un buon inizio. (w.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google