Luca Marconi è tra i primi al Trail del Monte Bianco
Altri reggiani hanno brillato nella celebre Ultramaratona di 170 chilometri Trentaquattro ore ininterrotte di corsa e 10mila metri complessivi di dislivello
Il reggiano Luca Marconi è giunto tra i primi al traguardo dell’Ultra Trail Monte Bianco, 170 chilomertri per 34 ore ininterrotte di corsa. Nient’altro che la gara più importante del panorama delle ultra trail mondiali, a cui è possibile iscriversi solo dopo un percorso qualificante particolarmente duro e selettivo.
Alle 18, ora della partenza. erano circa 3.000 i podisti a condividere lo stesso sogno: fare il giro completo del Monte Bianco in meno di due giorni. Ognuno scrupolosamente preparato per molti mesi. Al chiaro di luna gli atleti hanno costeggiato l'Aiguille de Bionnassay, superato il Col du Bonhomme e il col de la Seigne entrando in Italia nella magica Val Veny dominata dalla Noire de Peuterey e dai ghiacciai del Monte Bianco. Poi la Val Ferret, dominata dal Dente del Gigante e dalle Grandes Jorasses, prima di scollinare in Svizzera e trovarsi in un ambiente naturale scrupolosamente curato.
Una gara in cui gli atleti hanno dovuto sopportare la fatica, superare i propri dubbi e le proprie angosce, raggiungendo il limite estremo delle proprie forze, affrontando sul finale le salite di Bovine e Les Tseppes. Poi, davanti all'Aiguille Verte, alla verticale dei Drus ed alla maestosità del Monte Bianco, verso il traguardo, posto nel cuore di Chamonix.
Da Reggio Emilia hanno partecipato Adeodato Ceci, noto corridore delle alte quote e Luca Marconi, avvocato reggiano dello studio Barazzoni & Furnari che in stagione aveva già fornito un’ottima prova alla Lavaredo Ultra Trail, sulla distanza di 120 km insieme con i reggiani Crovetti. Tesserato per la squadra Kinomana ( presieduta dal forte trail runner Diego Ferrari) Luca Marconi ha completato i 170 km di Chamonix e gli oltre 10.000 mt di dislivello in 34 ore chiudendo in 11° posizione tra gli italiani presenti nella gara simbolo del trail mondiale.
Ottimo anche il piazzamento di Adeodato Ceci, giunto poco dopo Marconi e dei parmigiani e compagni di squadra Roberto Zamboni, Silvia Bigi e Michela Grassetto.
Di assoluto rilievo anche la prestazione dell’altro reggiano Marco Mazzolani, impegnato nella gara più tecnica del panorama di gare a Chamonix che in 120 km percorre oltre 7000 metri di dislivello. Bella conferma anche per lui dopo una spumeggiante stagione sugli sci nelle gare più blasonate.
Una esperienza che lascia una traccia indelebile nei ricordi di ciascun runner amante della montagna, grazie ad una cornice di pubblico che ha accompagnato i corridori incitandoli in ogni punto del percorso e in ogni ora, anche nei posti in cui non ci si aspetterebbe mai di trovare un tifoso che ti chiama per nome e ti incita in modo spontaneo e sano.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google