Menetti: «Una bella gara rovinata da tre errori»
Il coach della Grissin Bon analizza l'amichevole con Trento: «Veremeenko? Fermo soltanto a scopo precauzionale»
CASTELNOVO MONTI. Tre svarioni nel finale e la Grissin Bon regala a Trento il successo nella primissima amichevole ufficiale stagionale. Il sipario s’è alzato come di consueto al pala Cattaneo, stracolmo come da copione. Inedita la formazione che ha battagliato all’ombra della Pietra con i trentini di Maurizio Buscaglia. Con i tre azzurri Della Valle, Aradori e Polonara a soffrire con l’Islanda agli Europei, Silins e Veremeenko a far da spettatori a bordocampo, un pugno di giovanissimi e tanti stranieri da testare, la Grissin Bon si è presentata sul parquet dell’impianto castelnovese con un team che, da definizione di coach Menetti, era «squadra nella squadra». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.12057333:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/09/07/news/la-grissin-bon-e-in-vena-di-regali-e-trento-la-brucia-nel-finale-1.12057333]]
E un pelo di delusione era nell’aria fra i tifosi quando hanno visto Veremeenko in versione spettatore privilegiato a bordocampo. Il superlavoro atletico svolto dal lungo bielorusso nei primi giorni reggiani ha infatti spinto i medici a imporgli uno stop. «Un riposo precauzionale, semplicemente perché il giocatore era un po’ appesantito dal lavoro» si è precipitato a chiarire il coach Max Menetti che già assapora l’idea di poter finalmente metter dentro Ojars Silins, in fase di recupero dall’intervento chirurgico al ginocchio. «Effettueramo altri test domani (oggi, ndr) che ci potranno dire se è pronto per riprendere. Il nostro staff medico lavora a stretto contatto con il centro Mapei da cui speriamo di ricevere la benedizione. Se ci diranno che OJ è atleticamente al 100%, lo metteremo dentro».
Della squadra che andrà ad affrontare la nuova avventura, in buona sostanza, ci sono solo Adam Pechacek, il 20enne ceco in rampa di lancio, la coppia di fuoriclasse lituani Kaukenas-Lavrinovic che già ha fatto stropicciare gli occhi al pubblico e i play nuovi di zecca De Nicolao (che grinta che ha già mostrato, il ragazzo) e Gentile, pure quest’ultimo reduce da un intervento chirurgico al ginocchio e la cui presenza in campo è stata centellinata a dovere.
«Peccato davvero per la sconfitta - si lascia sfuggire ancora carico d’adrenalina Max Menetti a fine gara - sono quasi più arrabbiato stasera che dopo gara 7 con Sassari. Per tre episodi, per alcuni errori che potevamo evitare, ci è sfuggita la vittoria. Abbiamo fatto una partita stupenda, giocata da una squadra nella squadra, viste le assenze, Un peccato, averla persa anche perché rispetto a quanto provato, siamo andati oltre alle mie aspettative».
Miglior realizzatore Adam Pechacek, su cui lo staff ripone grande fiducia. «Adam ha giocato con equilibrio e personalità, ovvio che deve acquisire esperienza e gestirsi nei falli. Poi sono consapevole che sia più facile fischiare un fallo a lui che non ad altri» polemizza Menetti. Che per il resto applaude «alla partita di grande sacrificio che hanno giocato De Nicolao e Kaukenas, rimasti in campo rispettivamente 32’ e 27’, senza avere nelle gambe tutti quei minuti, come è normale che sia a questo punto della preparazione».
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