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Lentigione e Correggese alla faccia dei pronostici

Lentigione e Correggese alla faccia dei pronostici

Savi racconta l’inatteso colpaccio della matricola sul campo del Rovigo Caboni non si capacita della beffa patita dai biancorossi contro l’Imolese

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LENTIGIONE. Con un pizzico di fortuna e tanta determinazione il Lentigione ha esordito con una vittoria, mettendo da parte tre punti preziosi per la salvezza. Una partita non facile contro un Delta Rovigo che gioca bene ma conclude ancora poco.

«La differenza più grande – spiega il centrocampista Filippo Savi – è che noi siamo riusciti a segnare un gol in più ma se fosse finita in parità nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Nel primo tempo abbiamo tenuto un buon ritmo e costruito diverse occasioni ma nella ripresa il pallino è stato quasi sempre dei veneti. Solo all’ultima azione siamo riusciti a vincere».

E’ stato uno dei migliori: incrociando le dita sta tornando come un tempo?

«Mi fa piacere aver iniziato al meglio. Fisicamente non sono ancora al top ma diciamo che invecchiando so gestire meglio le energie».

Il girone com’è?

«Difficile e tecnicamente di livello molto alto. Per certi versi stimolante perché ci confronteremo con squadre come Parma, Ravenna, Forlì, lo stesso Rovigo o San Marino che hanno una storia calcistica importante. Il rovescio della medaglia è che non ci sono squadre più deboli per cui se vogliamo rimanere in categoria dobbiamo metterci tutto quello che abbiamo e anche di più».

Chi sono le favorite?

«Premettendo che non le conosco tutte direi il Parma, poi per i play off Delta Rovigo, Imolese, Altovicentino e Forlì. Ma qualche sorpresa ci sarà».

Domenica ospiterete il Ravenna.

«Verrà in cerca di punti. Noi speriamo di non farglieli fare poi vedremo cosa accadrà. Abbiamo un mister molto competente, conosce giocatori, società e come giocano i suoi colleghi. Saremo pronti».

DUE VOLTE AL TARDINI. Il Lentigione ha un accordo di massima col Parma per rinunciare al fattore campo ed andare a giocare al Tardini anche la partita calendariata al Levantini; stadio non in grado di ospitare un esodo di tifosi crociati. (m.b.)

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