Gazzetta di Reggio

Sport

«Reggio porta fortuna alla mia nazionale»

«Reggio porta fortuna alla mia nazionale»

Il Ct Di Biagio: «Spero che i ragazzi delle scuole calcio vengano in massa per spingerci alla vittoria»

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Di Biagio, inizia il cammino verso Euro2017 e incontrate una Slovenia in palla. «Iniziamo il biennio. E' una partita importante contro la prima in classifica, speriamo di fare una buona prestazione e di conseguenza una vittoria fondamentale».

Che dice della Slovenia?

«Probabilmente, ad oggi, è una formazione più pronta di noi a livello fisico. Ha più gamba e ha dei buoni attaccanti. Ma noi siamo l'Italia e dobbiamo crescere. Sono ottimista in vista di questa prima gara».

E' riuscito a saldare il nuovo gruppo con quello vecchio?

«Sono contento di quel che è stato fatto».

Rispetto a due anni fa, l'under 21 parte da una base migliore.

«E’ vero ma ci sono tanti giocatori che non giocano nel club. La speranza è che in tanti possano andare anche in Nazionale maggiore».

Non può fare come il ct Conte che chiamerà solo chi gioca con costanza nel club…

«Seguissi questo ragionamento, convocherei 7-8 giocatori. Non deve essere un motivo di lamentela: dobbiamo crescere i nostri ragazzi, indipendentemente dal loro minutaggio. Dobbiamo passare questo problema e andare oltre».

Ha già in mente l'undici anti-Slovenia?

«Un paio di dubbi ce li ho. Durante la rifinitura scioglierò questi nodi. Certamente ho la fortuna di avere ameno 16 giocatori che possono giocare titolari».

Due battute in ambito locale: il Mapei Stadium Città del Tricolore vi ha sempre portato bene.

«E' vero, già con l'Irlanda del Nord due anni fa e l'anno scorso nel play off con la Slovacchia vincemmo segnando tre gol. E' un bellissimo stadio, stiamo molto bene a livello strutturale».

Anche con la Svezia, l'under 21 di Ferrara vinse qui in amichevole.

«E' forse il migliore tra quelli sotto ai 20mila posti di capienza (verranno aperti solo tribuna e distinti, ndc) al quale noi facciamo riferimento per le nostre partite. Ci porta bene, ma non è sinonimo di vittoria. L'obiettivo principale è crescere e capire a che punto siamo a livello tattico e di gruppo».

Dejan Danza della Reggiana è un prospetto interessante?

«Certamente. Quest'anno potrà farsi valere in un campionato sempre più competitivo come la LegaPro. Toccherà a lui farsi vedere e dimostrare che è all'altezza della Nazionale. Frascatore? E' sempre stato un giocatore interessante e l'ho allenato in under 20: ha però già 23 anni e, secondo me, deve muoversi per tornare a certi livelli che gli competono».

Si aspetta tanto pubblico?

«Sarà difficile, considerato l'orario e il giorno infrasettimanale. Spero che le scuole calcio possano venire in massa, ai miei ragazzi gioverebbe giocare davanti a un pubblico numeroso». (r.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google