«Siamo usciti alla distanza questo è confortante»
Ferrara: «Un esordio in salita ma me l’aspettavo anche per il valore del Padova Ora inseriremo nel gruppo un difensore centrale e Bartolomei ci darà una mano»
REGGIO EMILIA. Il digi Raffaele Ferrara analizza con serenità e onestà intellettuale il pareggio della Reggiana contro il Padova. «Nel primo tempo non abbiamo fatto bene – rimarca – anche se sono state create le migliori occasioni. Meglio nella ripresa dove abbiamo sofferto meno, anzi credo che il Padova non ha mai avuto grosse occasioni mentre noi dobbiamo registrare il clamoroso palo di Angiulli e due dubbi fuorigioco fischiati a Siega e Arma».
Risultato giusto?
«Dire che potevamo vincere è eccessivo, il pari ci sta tutto».
L’esordio della Reggiana se l’aspettava così?
«Nel contesto di tutte le problematiche legato al mercato e all’innesto di giocatori arrivati all’ultimo momento, dire che i presupposti erano di una partita in sofferenza, tenendo anche conto dell’avversario. Il Padova non è l’ultimo arrivato».
Come giudica i nuovi?
«Mogos è in ritardo, il portiere Perilli ha fatto la sua parte, forse l’unico non in giornata è stato Nolè che ha sbagliato situazioni di gioco che non sono da un giocatore come lui».
Perilli ha fatto la differenza in almeno tre occasioni.
«E’ stato all’altezza delle aspettative, così come il giovane Loi che ha fatto bene nei venti minuti in cui è stato chiamato in causa. Sapevo delle sue qualità».
Anche Maltese è tornato nel gruppo.
«Sta ritrovando la giusta condizione».
Cosa le è piaciuto di più?
«Mi conforta è che nella ripresa abbiamo aumentato il ritmo mentre il Padova è scemato, a conferma di una condizione atletica in crescita».
Ottimista per il futuro?
«Lo sono per natura. Siamo all’inizio ma sono convinto che la Reggiana potrà fare un buon campionato».
Bartolomei è pronto?
«Sarà un giocatore utile alla nostra causa e speriamo di averlo a disposizione già per domenica a Lumezzane».
Vacca è stato ceduto?
«Non ancora, stiamo aspettando i documenti dal Catania per lo svincolo».
Il mercato è finito?
«No, faremo qualcosa in uscita e in entrata».
Le cessioni saranno i vari Messetti, Possenti, Panizzi e Bianciardi?
«Cercheremo di trovare una collocazione a questi ragazzi che da noi hanno poco spazio».
E in entrata?
«Non è un mistero che vogliamo un difensore centrale, poi se capita la classica opportunità, non ce la lasceremo sfuggire».
Per il resto l’organico è a posto?
«A centrocampo abbiamo cinque titolari e in attacco con il rientro di Pesenti tra un mese e quello più imminente di Giannone siamo a posto».
Cosa ne dice dei cinquemila spettatori della prima giornata?
«E’ stata una bella risposta.Ma non avevamo dubbi, perché sappiamo che il nostro pubblico è piacevolmente attaccato alla squadra. Curva Sud e Distinti sono meravigliosi ma si può fare di più tutti: la squadra come i tifosi».
Come giudica il girone A?
«All’inizio fanno tutti fatica e ogni girone presenta delle difficoltà, anche nel girone B ci sarà grande concorrenza per il vertice. Lo stesso vale per il nostro raggruppamento». (w.m.)
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