Okay, Du Preez è giusto super rinforzo per i Diavoli
Rugby Reggio: la giovane e gigantesca seconda linea sudafricana è già al lavoro «Mi piacciono la città e il club: mio padre, ex del Parma, mi ha consigliato bene»
REGGIO EMILIA. Armand Eckhardt Du Preez, giovanissima seconda linea sudafricana di talento internazionale con i suoi 205 cm di altezza per 120 kg di peso, è arrivato a rinforzare il pacchetto di mischia dei Diavoli. Si tratta di un punto esclamativo sul roster rossonero che rende ancora più nitido l’obiettivo dell’Eccellenza.
Come si trova a Reggio?
«Molto bene – racconta Armand Du Preez – l'ambiente qui al club è molto familiare e sono stato accolto come un membro della società».
Ha già visto la città?
«Sono stato ieri sera a visitare il centro insieme a Manghi, mi è piaciuto molto, anche se è stata una visita veloce. Non vedo l'ora di tornarci coi nuovi compagni di squadra per vederlo con più calma. Sono stato anche a Parma con Roberto Manghi e suo fratello Francesco, ex compagni di squadra di mio padre».
Ha già iniziato ad allenarsi con i Diavoli?
«Ho fatto i test di corsa e resistenza, non ho partecipato all'allenamento vero e proprio. Però l'ho seguito con attenzione e credo che gli allenatori stiano facendo un buon lavoro. Gli atleti sono ben preparati e tutti di livello. Inoltre mi hamnno fatto sentire subito a casa, sono socievoli e simpatici. Penso che mi troverò bene in questo gruppo».
Cosa si aspetta da questo anno a Reggio?
«Vorrei riuscire a dare il mio contributo alla squadra, soprattutto dal punto di vista fisico. Le mie specialità sono la run in maul, la mischia e la touche. Il nostro obiettivo è vincere il campionato, questo è ciò che mi aspetto».
Cosa pensa del livello del rugby italiano?
«Ho guardato molte partite della Nazionale maggiore e della Under 18, credo e sia un movimento in crescita».
Lei ha vestito la maglia degli Springboks Under 18...
«Un'esperienza bellissima: anche se alla fine abbiamo giocato solo una partita importante, giocare in Nazionale dà sempre molto ad un atleta».
Vorrebbe visitare qualche città in particolare?
«Venezia e a Roma. Fin da quando ero piccolo desidero vedere il Colosseo, sarebbe un sogno per me. Non sono mai stato in Italia, questa è la prima volta, sono stato solo negli Stati Uniti. Mio padre invece ha giocato a Parma e quando si è presentata questa occasione di venire a Reggio mi ha consigliato di accettare».
Ora il Rugby Reggio avrà un'amichevole in Francia, lei andrà?
«Non so ancora se giocherò, di sicuro accompagnerò i miei nuovi compagni in questa trasferta. Non sono mai stato in Francia è l’occasione per vederla. Se Manghi poi mi chiamerà in campo sarò pronto».
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