«Bisogna rispettare le altre tifoserie»
Tanti tifosi con gli Arsan contro la chiusura del settore ospiti. Il club: «Il problema si porrà solo in caso di sold out del Bigi»
REGGIO EMILIA. I novanta posti della curvetta lato carceri che la Pallacanestro Reggiana sta meditando di non riservare più alle tifoserie ospiti ma di mettere in vendita ai supporter reggiani hanno scatenato la polemica. A contestare la scelta della società sono stati martedì sera gli Arsan. Il gruppo organizzato di tifosi biancorossi ha infatti esposto lo striscione “No al alla chiusura del settore ospiti” davanti all’arena di FestaReggio in cui, davanti a tantissimi tifosi e appassionati, è stata presentata la nuova Grissin Bon. Complice la cassa di risonanza dei social, la protesta è immediatamente uscita dall’area del Campovolo e ha trovato “adesioni” anche al di fuori degli Arsa.
«Capiamo la scelta della società di voler dare più posti ai reggiani - ha spiegato ieri un tifoso di lungo corso che non fa parte del gruppo degli Arsan - ma non lo ritengo rispettoso per i tifosi ospiti. Se accadesse la stessa cosa, se anche a noi venisse negata da altri club la possibilità di seguire e sostenere la nostra squadra in trasferta, mi arrabbierei molto perché appena posso seguo la squadra anche in trasferta».
«Dovrebbe esserci rispetto per chi viene da fuori e intende tifare per i propri colori - scriveva ieri una tifosa su Facebook - . Il problema è sempre il solito, la mancanza di un palasport più grande. Se oggi la Pallacanestro Reggiana potesse disporre di un palasport da 5mila posti, il problema non esisterebbe neppure».
A oggi, fanno sapere dal club di via Martiri della Bettola, non sarebbe ancora stata presa una decisione definitiva riguardo a quei 90 posti della curvetta ospite. L’esigenza, come aveva sottolineato l’ad Alessandro Dalla Salda durante la presentazione della campagna abbonamenti, di mettere le mani sui quei novanta posti è legata in primo luogo alle tante richieste degli sponsor, cui il club offre pacchetti con biglietti per le gare del team. A causa del sold out del Bigi, la società s’è invece vista costretta ad allestire una lista d’attesa degli sponsor desiderosi di entrare. La necessità di liberare quei posti sarebbe quindi legata a ricavi delle sponsorizzaziono, oltre a motivi organizzativi e di ordine pubblico.
La decisione relativa a quei 90 posti, chiariscono dalla Pallacanestro Reggiana, sarà in ogni caso presa soltanto nel momento in cui ci sarà la certezza che il palasport sarà andato nuovamente sold out in campagna abbonamenti. E solo quindi per il campionato, visto che già una certo numero di abbonati ha già scelto di non acquistare anche il pacchetto che include le cinque gare interne di Eurocup.
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