La Grissin Bon issa bandiera bianca davanti a Venezia
Basket serie A, i biancorossi pagano le tante assenze ed escono sconfitti dalla prima gara del torneo di Jesolo
REGGIO EMILIA. Niente da fare. La Grissin Bon paga le tantissime assenze (Silins e Veremeenko, oltre ai tre azzurri) e s’arrende all’Umana Venezia nella prima gara del torneo di Jesolo.
Nel primo quarto “Big Darjus” Lavrinovic tiene in corsa i suoi nonostante i tanti assalti dei lunghi veneti. I lagunari prendono poi il largo nel secondo quarto, ma ci pensa Kaukenas a limitare i danni. Bramos è però letale dall'arco è Venezia veleggia sul + 12 all’intervallo.
I biancorossi escono bene dagli spogliatoi ed accorciano grazie a Lavrinovic ed ad uno scatenato Lilov, autore di 10 punti nel parziale, ma due triple di Green allargano nuovamente il divario tra le due squadre. Nell'ultimo periodo spazio ai giovani con Venezia scappa via. Oggi pomeriggio, ore 18.15, sempre al pala Cornaro, i biancorossi di Menetti si giocheranno la finalina per il terzo posto con gli Shanghai Sharks, mentre la finalissima del torneo sarà Venezia-Cantù.
Non si sono uniti alla squadra nella due giorni di Jesolo Ojars Silins e Vladimir Veremeenko. L’ala 22enne sta ultimando il programma di riabilitazione dopo l’intervento al ginocchio subito alla metà del mese di luglio ed è rimasto in città per proseguire le sedute. Con lui in questi giorni ci sarà il preparatore atletico delle giovanili biancorosse Gabriele Rossi, visto che Emanuele Tibiletti, preparatore della prima squadra, è al seguito della Grissin Bon a Jesolo.
In città è rimasto anche Veremeenko che, ieri e oggi, si dedicherà a un lavoro differenziato a causa del problema muscolare (un affaticamento al polpaccio) che l’ha costretto a interrompere gli allenamenti con i compagni. Nulla di grave, in realtà. Ma lo staff biancorosso ha preferito fermare il giocatore qualche giorno per evitare che la situazione potesse in qualche modo degenerare.
Domani il lungo bielorusso lascerà Reggio per raggiungere San Pietroburgo, dove vive con la famiglia. Un viaggio obbligato per poter ottenere il visto di lavoro che gli consentirà poi di restare in Italia sino a fine stagione. L’operazione potrebbe richiedere qualche giorno e il giocatore potrebbe far ritorno in città anche il prossimo fine settimana, quando le sue condizioni saranno rivalutate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
