La Reggiana cerca la prima vittoria a Lumezzane
Fischio d'inizio alle 17.30, il tecnico Colombo: «Siamo ancora alla ricerca di una nostra identità e un risultato positivo ci può dare la giusta spinta»
REGGIO EMILIA. Non è l'appello finale, ma la partita di oggi a Lumezzane (fischio d'inizio alle 17.30) potrebbe già dare una prima impronta al campionato granata. Una partita che arriva dopo una settimana post-Padova che il tecnico granata Alberto Colombo definisce così. «Una settimana come le altre - spiega l'allenatore - dove abbiamo cercato di guardare gli aspetti negativi e positivi della prestazione contro il Padova».
Siamo solo all'inizio: c'è qualche attenuante?
"Stiamo cercando una nostra identità. Un'identità che è cambiata rispetto all'anno scorso, anche perchè è il cambiato il 50% dei giocatori e le caratteristiche sono diverse. Queste prime giornate ci servono per trovare la giusta identità, anche se è giusto chiedere a chi si conosce meglio, il cambio di passo. Un cambio che però deve essere soprattutto mentale. Questa squadra, in questo momento, ha bisogno di conferme e risposte sotto il profilo della fame agonistica».
Lumezzane, Pro Piacenza e Giana Erminio: si va alla ricerca solo del risultato o si aspetta anche la prestazione?
«Siamo tutti alla ricerca del risultato. Ma rimango dell'idea che il risultato deve arrivare attraverso qualcosa. E' anche vero che un risultato ti fa aumentare l'autostima ma anche farti mettere in campo un po' di serenità e di convinzione».
Fuori Bartolomei, ci sarà il ballottaggio tre Maltese e Parola?
«Hanno caratteristiche diverse. Maltese non ha ancora i novanta minuti nelle gambe ma potremmo trovare giovamento nella qualità della manovra anche se si perde qualcosa in fase di contenimento».
Contro il Padova molti giocatori non hanno raggiunto la sufficienza: altra chance per tutti?
«Credo che una seconda prova vada concessa a tutti, però devono essere consapevoli che in panchina c'è qualcuno pronto a subentrare. Le opportunità non sono infinite».
Loi insegna?
«In quei venti minuti ha dimostrato di poter essere una pedina importante».
Ci sarà la conferma di Mogos in difesa?
«Sì, ha bisogno di giocare per trovare la forma ideale. E' un po' più indietro, ma come spinta può darci una mano rispetto ad altri».
Come ha vissuto la vicenda Angiulli?
«Sfido chiunque a rifiutare una proposta migliorativa per il proprio lavoro, soprattutto ad una certa età. Per questo, se fosse andato sarebbe stato assolutamente comprensibile. Detto questo, sono assolutamente felice che sia rimasto».
La vicenda Vacca invece, come la state vivendo?
«Non è un problema che mi pongo. Nel momento in cui è fuori dal progetto, preferisco concentrarmi su chi c'è».
E se ci fosse un passo indietro da parte del giocatore?
«Dipende: se rimane perchè non ha un'altra opportunità, non mi piacerebbe che questa diventasse la seconda scelta».
Torniamo al calcio giocato: che Lumezzane si aspetta?
«Quando ha incontrato D'Astoli da giocatore e lui era un allenatore sulla cresta dell'onda, ci ha sempre messo in difficoltà. Proponeva un ottimo calcio e aggressivo che in quegli anni era innovativo. Ho visto una squadra ben quadrata con due attaccanti di peso che potrebbero crearci qualche problema perchè soffriamo il peso offensivo di certi giocatori. Anche loro hanno dei difetti e speriamo di evidenziarli, cercando di nascondere i nostri».
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