Gazzetta di Reggio

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Reggiana, basta un tempo per la prima vittoria

di Francesco Bugatti
Reggiana, basta un tempo per la prima vittoria

Spanò e Arma firmano i gol che decidono la sfida, una prova di maturità

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Tutto troppo facile per la Reggiana, che impiega poco più di mezz'ora per sbarazzarsi di un Lumezzane in evidente difficoltà. La squadra di Colombo sblocca la gara dopo appena dieci minuti grazie a Spanò che colpisce di testa su calcio d'angolo, per poi mandare al tappeto l'avversario poco dopo la mezz'ora grazie al senso del gol mostrato ancora una volta da Arma. Prova convincente da parte della squadra, che riscatta il pari interno contro il Padova dimostrando una buona dose di maturità nella gestione del vantaggio, senza sprecare energie ma controllando senza patemi lo 0-2. Il tempo dirà fino a quando la pochezza del Lumezzane ha agevolato la Reggiana, che nel frattempo può cominciare la sua corsa al vertice della classifica. Rispettando le previsioni della vigilia, Colombo presenta i suoi con il solito 4-3-3 che vede in prima linea Arma supportato da Nolè e Siega. In mediana c'è Maltese protetto da Bruccini e Angiulli. Difesa affidata alla coppia centrale Spanò-Sabotic, Mogos e Frascatore sono i terzini davanti al portiere Perilli. Schieramento speculare per la formazione di D'Astoli, reduce da un ko all'esordio contro la Giana Erminio. Le scorie della prima sconfitta si fanno sentire nell'approccio alla gara, perché dopo 10' la Reggiana è già in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Nolè, Spanò ruba il tempo ai suoi colleghi avversari e, di testa, manda il pallone alle spalle di Furlan. La Reggiana gioca con il vento in poppa e non rischia praticamente nulla fino al 33', quando un diagonale di Mancosu termina di poco alla destra di Perilli. E' un fuoco di paglia perché a trovare il gol è ancora alla Reggiana: è il 36' quando Nolè serve a Bruccini un pallone che suggerisce al compagno di tirare in porta, sulla respinta di Furlan si fa trovare pronto Arma che a porta vuota segna lo 0-2. Lumezzane colpito e affondato, anche se nel finale la squadra di D'Astoli ha un lampo di orgoglio e al 41' Sarao si fa spazio dal limite provando la conclusione che tuttavia non inquadra lo specchio della porta. E' comunque poco per sperare di riaprire la gara perché la Reggiana appare nel pieno controllo della gara tanto che D'Astoli, al rientro in campo, presenta il suo Lumezzane con una novità: fuori Rapisarda, dentro Russu. Eppure l'inerzia della gara non cambia, perché la squadra di Colombo appare troppo esperta al cospetto della fragilità di un avversario che inizia a vedere troppo presto i fantasmi del secondo ko di fila dopo aver subito due gol nel primo tempo. La Reggiana rischia soltanto al 23', quando Perilli neutralizza un tocco sottomisura di Cruz, poi D'Astoli manda in campo anche Barbuti per Russini mentre Colombo si affida a Parola al posto di Maltese. A dieci minuti dalla fine il tecnico concede la passerella anche a Nolè, sostituito da Danza che farà di tutto per sfruttare ogni pallone ricevuto. Per il resto la partita non ha molto altro da offrire: i ritmi sono molto bassi anche perché il Lumezzane appare ormai rassegnato alla sconfitta (la seconda su due gare giocate, e stavolta senza possibili recriminazioni) e non riesce mai ad avvicinarsi all'area piccola. La Reggiana ringrazia, Colombo chiama Loi al posto di Siega e osserva i suoi che lasciano intelligentemente passare gli ultimi minuti fino al triplice fischio finale del direttore di gara.

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