Reggiolo punito oltre misura nella prima partita tra le mura di casa
REGGIOLO. Il Reggiolo, alla prima partita casalinga stagionale, non raccoglie i frutti sperati, perlomeno sotto il punto di vista del risultato. Pur giocando un calcio a tratti piacevole,...
REGGIOLO. Il Reggiolo, alla prima partita casalinga stagionale, non raccoglie i frutti sperati, perlomeno sotto il punto di vista del risultato. Pur giocando un calcio a tratti piacevole, caratterizzato da manovre avvolgenti, la squadra locale non riesce a concretizzare il proprio gioco, contro un Crevalcore ordinato e abile nello sfruttare calci da fermo e ripartenze.
Fin dall'inizio il match non lascia presagire nulla di buono, considerato che dopo soli tre minuti il centravanti reggiolese Addae calcia malamente a lato un rigore in movimento, causato da un batti e ribatti e da un precedente triangolo con lo sgusciante Akinbinu.
Trascorrono appena dieci minuti, e la squadra ospite passa in vantaggio. Su calcio d'angolo battuto da Gilli, Hoda svetta e deposita il pallone in rete, aiutato da una palese incertezza della retroguardia del Reggiolo. Dopo la doccia fredda, e un tiro per parte tentato dai rispettivi numeri 10, i padroni di casa non concretizzano, proprio con il numero 10 Portioli, una buona occasione creata da una sgroppata del solito Akinbinu al 36’.
Nel corso della ripresa, gli sforzi del Reggiolo per rimettere la partita sul binario giusto vengono vanificati, dopo appena sette minuti, da un maldestro intervento in area di Dondi su Hoda. Il rigore, apparso comunque un po' generoso, viene trasformato senza difficoltà dal giovane classe '96 D'Este.
Da lì in avanti, una partita comunque equilibrata, diventa un vero e proprio assedio alla porta del Crevalcore. Addae conferma di non essere in giornata, calciando centralmente da buona posizione; in seguito, l'estremo difensore biancoblù Zambonelli, sino a quel momento incerto, si supera sulla staffilata di Bellini; infine, il terzino Aldrovandi si lascia ipnotizzare al 79’, prima di rendersi protagonista in negativo. Poichè due minuti più tardi, il numero 3 locale si lascia cadere in area un po' troppo facilmente, e il severo signor Cudret lo ammonisce, spedendolo anzitempo sotto la doccia, causa di un precedente cartellino giallo.
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