Bertozzini: «Correggese al top quando sprecheremo meno»
CORREGGIO. La Correggese fatica a prendere il volo e nelle prime due partite ha raccolto solo un punto. Con il pareggio contro il Mezzolara la formazione di Giacomo Lazzini è riuscita a togliere quel...
CORREGGIO. La Correggese fatica a prendere il volo e nelle prime due partite ha raccolto solo un punto. Con il pareggio contro il Mezzolara la formazione di Giacomo Lazzini è riuscita a togliere quel brutto zero dalla classifica. «Avremmo voluto portare a casa di più – spiega il difensore Andrea Bertozzini – giocavamo davanti al nostro pubblico e ci tenevamo a fare bene. Non sempre però le cose vanno come le prepari e cerchi di farle».
Cosa vi è mancato?
«Abbiamo avuto diverse occasioni che non siamo riusciti a concludere. Abbiamo giocato in nove per tutto il secondo tempo. Abbiamo reclamato un rigore che non ci è stato concesso che, con il senno di poi, avrebbe potuto fare la differenza. Non ci gira proprio dalla parte giusta».
Soprattutto in un girone come il vostro.
«Dove sono state raggruppate le corazzate. Il Parma è la favorita per eccellenza poi ci sono il Delta Rovigo, l'Imolese, il Forlì se sarà ancora nel nostro girone e infine l'Altovicentino che ospiteremo domani».
Che è la sua ex squadra.
«Esatto. Lo scorso anno ho voluto provare a cambiare e sono andato all'Altovicentino. Mi sono trovato abbastanza bene ma ero troppo lontano da casa».
Cosa la preoccupa dell'avvesario?
«Che sono una squadra attrezzata ed hanno allestito una rosa per fare il salto di categoria. Se fossero stati inseriti nel girone C sicuramente avrebbero avuto meno grattacapi. Nelle ultime settimane hanno poi inserito anche Armando Perna che lo scorso anno era a Correggio».
Pure voi vi siete rinforzati.
«Sono stati inseriti due giocatori provenienti dalla Lega Pro e hanno già fatto vedere di essere degli ottimi giocatori. Hanno solo bisogno di inserirsi al meglio nel gioco e nel gruppo poi potranno esprimere il loro valore in toto».
In un girone così difficile cosa pensa sarà l'asso nella manica?
«La continuità del rendimento. Chi riuscirà ad avere un rendimento costante arriverà fino in fondo».
Un anno di esilio poi è tornato a Correggio.
«E' stata una scelta dettata dal cuore, volevo tornare a casa e Correggio per me è come una famiglia».
Ha trovato qualcosa di diverso?
«Solo i giocatori. Il presidente Lazzaretti è sempre carico e te lo trasmette. La società è seria, i volontari sono sempre fantastici».(ma.bi.)
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