«Vincere ci galvanizza ma in D è vietato distrarsi»
Calcio: il Lentigione vola con i gol puntuali di Miftah che però frena gli entusiasmi «Stiamo mettendo punti in cascina per la salvezza: è il nostro obiettivo primario»
LENTIGIONE. L'attore protagonista è stato ancora una volta lui: Hicham Miftah che con la sua rete siglata nel confronto interno con il Ravenna ha portato al Lentigione altri tre punti portando così la formazione rivierasca fra le big di questo campionato.
Dopo due giornate siete primi.
«Non montiamoci la testa– commenta l'attaccante Miftah – siamo solo alla seconda partita e ne abbiamo ancora più di trenta davanti. Però vincere ti galvanizza, porta entusiasmo e tutto viene meglio».
Un gol che però poteva essere viziato da una carica sul portiere.
«Me l'hanno detto a fine partita, ma sinceramente ero troppo concentrato sulla direzione della palla per vedere se c'era il fallo oppure no. Sono però anche del parere che l'arbitro l'avrebbe fischiato, visto che per tutta la partita è stato molto fiscale».
Soprattutto quando lei è rimasto a terra…
«In tanti anni di carriera non mi era mai capitata una cosa del genere. E' venuto da me e mi detto di alzarmi, io gli ho risposto che mi faceva male. Lui è andato via e ha fatto ripartire il gioco mentre io ero ancora a terra. Non facevo scena mi è arrivato un calcio sulla tibia e se nessuno l'ha mai provato non è gradevole. Dopo un paio di minuti si è deciso a mandarmi il massaggiatore. Mi auguro però che non capiti più perché se un giocatore è a terra non fa sempre finta».
Archiviamo l'episodio e guardiamo invece questo Lentigione che sta andando a mille.
«Dobbiamo salvarci e per farlo dobbiamo mettere più punti in cascina possibili. Poi in serie D puoi vincere due tre partite e perderne altrettante. E’ un campionato difficile dove se commetti un errore vieni subito punito per cui si deve sempre stare sul pezzo».
Tutta un'altra storia rispetto all'Eccellenza?
«Un altro mondo. Io e altri giocatori hanno già fatto questa categoria, ma altri è la prima volta e dobbiamo dare loro il tempo di abituarsi. Non si può pretendere che un giovane che arriva dagli Allievi o da un'Eccellenza abbia già i ritmi e i tempi della D. Ci vuole un po' di tempo e questo lo si vede dagli errori che vengono commessi in campo. Per fortuna, in queste due partite, gli errori li abbiamo commessi noi ma anche i nostri avversari».
Mister Zattarin ha dichiarato che rispetto a Rovigo avete fatto un passo indietro.
«Ha ragione perché non ci abbiamo messo la stessa cattiveria agonistica di Rovigo, lasciando passare troppi palloni. Fisicamente non abbiamo avuto problemi, ma non ci possiamo permettere di abbassare la guardia».
Soprattutto in un girone come questo.
«Ma no, questo girone sarà una passeggiata! Scherzi a parte, è molto difficile dove ci sono tante squadre forti che quando entreranno in forma saranno anche difficili da battere. Di positivo c'è che venire a vincere a Lentigione non sarà semplice per nessuno».
Mercoledì andrete a Forlì ad incontrare la Sammaurese.
«Come noi sono una neo promossa e li abbiamo incontrati nella Supercoppa di Eccellenza a fine stagione scorsa. Hanno mantenuto lo stesso allenatore ed inserito alcuni giocatori importanti. Sono reduci da una bella “manita” contro il Ribelle e saranno galvanizzati dalla brillante vittoria ottenuta. A noi però non ci deve interessare il loro campionato, dobbiamo guardare e giocare il nostro».
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