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«Torno carico dalla Nazionale»

di Linda Pigozzi
«Torno carico dalla Nazionale»

Basket serie A, l’ala Achille Polonara: «Adesso voglio fare una grande stagione con la Grissin Bon»

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REGGIO EMILIA. Due mesi intensi. Dal lavoro in ritiro in Trentino alla serie di amichevoli, sino alla chiamata fra i dodici in partenza per Berlino. «E’ stata un’esperienza stupenda» si lascia andare l’ala della Grissin Bon «Achille Polonara di ritorno a casa da Lille.

Evidente il feeling che c’era nella “famiglia azzurra”.

«Ci siamo trovati bene dentro e fuori dal campo. Andavamo tutti d’accordo e s’è creata l’alchimia giusta».

A inizio estate non era scontato che lei facesse parte della spedizione di Eurobasket 2015. Soddisfatto in primis della convocazione?

«Il coach mi ha voluto fra i dodici e, anche se non ho avuto tanto spazio in campo, è stato grandioso esserci».

I momenti più esaltanti?

«Le vittorie sulla Germania e sulla Spagna. Sono stati due successi bellissimi e importanti, arrivati dopo due gare non particolarmente brillanti giocate contro Turchia e Islanda, per le quali eravamo stati criticati dalla stampa».

Quanto brucia l’uscita di scena con la Lituania?

«Facciamo ancora fatica a digerire di essere stati sconfitti dai lituani dopo un tempo supplementare. Il motivo della sconfitta? Non siamo stati sufficientemente cinici per chiudere la gara quando ci trovavamo sul +6. Abbiamo commesso alcuni errori di troppo in difesa, forse anche a causa della stanchezza, e i nostri avversari sono stati bravissimi a punirci».

Cosa le lascia questa lunga estate azzurra?

«Sono cresciuto. Amedeo Della Valle e io ci siamo confrontati con grandi campioni, giocatori che hanno vinto Euroleghe da cui da prendere c’è tanto di buono. Abbiamo vissuto una grande esperienza che ci ha fatto bene».

Alla vigilia della gara dei quarti, Rimas Kaukenas ha dichiarato di essere molto combattuto ma di tifare per la sua Lituania. L’ha sentito dopo la sconfitta?

«No, ma so che è molto contento per la vittoria della Lituania. Purtroppo siamo stati noi a perdere. E’andata così, pazienza...».

E’ provato dall’esperienza con la nazionale o è già pronto per la nuova stagione?

«C’è un po’ di stanchezza, soprattutto perché avendo concluso il campionato all’ultima gara della serie della finale play off e avendo iniziato a lavorare con la nazionale il 19 luglio ho avuto poche vacanze. Sono però pronto e carico per la nuova stagione».

Si ricomincia dalla Supercoppa, il 26 settembre a Torino, guarda caso proprio con Sassari...

«Non l’ho ancora digerita la sconfitta in gara 7 con loro. Del vecchio quintetto, Sassari ha confermato solo Logan e ha rivoluzionato la squadra. Rispetto a noi si allena insieme da metà agosto e, ovviamente, un piccolo vantaggio ce l’ha. Noi però andremo là per vincere».

Ha seguito il pre-campionato della Grissin Bon? Che idea s’è fatto del nuovo team?

«E’ una buona squadra. Conosco De Nicolao, Gentile e naturalmente Aradori e so quanto sono felici di poter giocare per un club che sa valorizzare così bene gli italiani. Ho parlato con il coach Max Menetti e mi ha detto che Darjus e Rimas sono arrivati carichissimi. I miei obiettivi? Personalmente voglio cresce ancora e con la squadra voglio fare il meglio possibile. Vogliamo fare una grande stagione. Sappiamo che non sarà facile ma vogliamo riprovarci».

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