L’ALLENATORE»L’ANALISI
PIACENZA. «Io sono comunque soddisfatto della prestazione – rimarca il tecnico Alberto Colombo – anche se non è stata del tutto positiva per tutti i 90' minuti. Non getto la croce addosso a nessuno...
PIACENZA. «Io sono comunque soddisfatto della prestazione – rimarca il tecnico Alberto Colombo – anche se non è stata del tutto positiva per tutti i 90' minuti. Non getto la croce addosso a nessuno perché i rigori li sbagliano solo quelli che li calciano, piuttosto preferisco guardare la prestazione che è stata nel complesso abbastanza soddisfacente dimostrando sul campo la nostra superiorità». Una Reggiana che è calata troppo nella fase centrale del match.
«Certo nel primo tempo siamo andati meglio rispetto alla ripresa, dove invece abbiamo giocato poco per colpa anche dell'ansia, e del caldo, ma ripeto: i ragazzi mi sono piaciuti e nella prima mezz'ora abbiamo espresso un ottimo calcio, abbiamo segnato un bel gol con Arma, e creato un paio di occasioni importanti oltre al rigore parato da Fumagalli. Dopodiché il Pro Piacenza ha reagito, e l'unico rimprovero che faccio ai ragazzi è stata la disattenzione sul gol dell'1-1 che è arrivato nel nostro momento migliore quando eravamo in totale controllo del match. Poi è diventata dura, il Pro Piacenza ci ha costretto a giocare più sugli esterni e lì siamo andati in difficoltà».
Il calo del secondo tempo è stato soprattutto psicologico: «Sì, è vero che faceva caldo, però non è tanto questo, le energie ci sono venute a mancare, anche perchè abbiamo trovato un avversario che si chiudeva bene e ripartiva in velocità e non abbiamo trovato le giuste contromisure».
Capita poche volte e a pochi allenatori l'onere di commentare due rigori sbagliati da parte della sua squadra. Undici metri stregati per la Reggiana e così il discorso di Colombo scivola inevitabilmente sui due penalty falliti. «Alla fine posso dire che mi vien da ridere per non piangere, la rabbia è tanta per le due palesi occasioni, ma ribadisco che non posso colpevolizzare i ragazzi: abbiamo cambiato i rigoristi, ma forse a Reggio Emilia c'è una malattia dagli 11 metri».
Però l'occasione finale del Pro Piacenza lascia riflettere il tecnico che conclude: «Un punto che dobbiamo accettare perchè quando si sbaglia tanto è giusto così, però spesso queste partite si finisce per perderle, anche dopo averle dominato, e quando ci sono episodi così negativi nell'arco dei novanta minuti, il contraccolpo psicologico può essere pesante». In conclusione Colombo conclude la conferenza stampa alla domanda se il bicchiere sia mezzo pieno o vuoto:«Lascio giudicare a voi, sono comunque soddisfatto di ciò che la squadra ha fatto in campo».
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