Gazzetta di Reggio

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Sbagliati due calci di rigore è un pari pieno di rimpianti

di Alex Biason ;
Sbagliati due calci di rigore è un pari pieno di rimpianti

La Reggiana getta letteralmente alle ortiche la vittoria contro la Pro Patria

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PIACENZA. La Reggiana che non ti aspetti regala un punto nel derby emiliano al Pro Piacenza e si mangia le mani per aver sprecato davvero troppo. La squadra di Colombo è riuscita a sbagliare l'impossibile, persino ben due calci di rigore, uno per tempo con Nolè ed Arma, neutralizzati da Fumagalli. Male tutta la difesa della Reggiana, spesso in affanno sulle accelerazioni di Cristofoli e Alessandro, mentre Angiulli, Bruccini e Siega hanno cantato e portato la croce. Giornata storta per Nolè, che aveva iniziato bene ma si è perso dopo aver sbagliato il rigore. Capitolo Arma: bello il suo gol, ma non si tirano così i rigori. Il Pro Piacenza non è stato a guardare e per l'impegno profuso ha meritato il pareggio. Viali opta per il 4-4-2 con Cristofoli e Alessandro terminali offensivi, Reggiana con il tridente formato da Nolè, Arma e Siega. Avvio deciso degli ospiti che vogliono subito dare un'impronta diversa al match rispetto al derby perso in modo scellerato lo scoraso anno.

Al 5' Arma ci prova di testa, ma la palla sibila il palo, poi al 7' arriva il vantaggio: Siega crossa dalla sinistra per Bruccini, che anticipa tutti ed insacca. Sulle ali dell'entusiasmo la squadra di Colombo sfiora anche il raddoppio con Nolè, che si tuffa di testa ma è straordinario il riflesso di Fumagalli. Sembra tutto facile per i granata (ieri in grgio) ma al 13' il Pro Piacenza acciuffa il pareggio: punizione dalla sinistra di Alessandro e stacco aereo di Cristofoli che realizza una rete bellissima, la sua prima nei professionisti. La gara sembra cambiare, ma al 21' la Reggiana ha la grande occasione per passare in vantaggio: l'arbitro vede una lieve spinta di Rieti ai danni di Spano, ed assegna il calcio di rigore; sul dischetto si presenta Nolè, breve rincorsa e tiro debole di facile interpretazione per Fumagalli.

Al 29' altro tentativo degli ospiti con Angiulli, che con un destro dalla distanza per poco non fulmina il portiere, ma la palla esce di un soffio.

Squadre al riposo in parità ma con un netto dominio ospite. Nella ripresa rientra in campo una Reggiana molto disordinata e confusa e dopo 2' Cristofoli si presenta tutto solo davanti a Perilli, che ha un grande riflesso e sventa il pericolo. I rossoneri ora attaccano con più continuità mettendo a nudo le difficoltà di una difesa che non riesce a frenare la coppia di attacco di Viali.

Al 5' rigore richiesto dai padroni di casa per un evidente fallo di mano di Mogos sul tiro di D'Alessandro che l'arbitro lascia sorvolare. La Reggiana si scuote, ed è Arma con una bella girata al volo a far gridare al gol i tanti supporters che hanno raggiunto il Garilli. La gara non è più intensa e piacevole come la prima frazione e sembra incanalata sul risultato di parità, complice un caldo afoso inconsueto di fine Settembre.

A dieci dalla fine la Reggiana ha la grande occasione di poter chiudere la partita: l'arbitro assegna un secondo rigore per un netto fallo di mano di Bini. Sul dischetto si presenta Arma, ma l'esecuzione è simile alla precedente: breve rincorsa e tiro centrale che Fumagalli respinge. Nel recupero la Reggiana rischia anche di perdere ma per la Pro Piacenza sarebbe stato davvero troppo. Un peccato enorme per la squadra di Colombo che getta alle ortiche una grabnde occasione, infatti, con un pizzico di cinismo in più avrebbe sicuramente portato a casa i tre punti. C’è da rimarcare che anche lo scorso anno, alla terza giornata, con lo stesso arbitro Lacagnina, la Reggiana ha pareggiato a Grosseto sbagliando due calci di rigore con Ruopolo e Tremolada. Sono i corsi e ricorsi storici anche se dopo tre giornate (due in trasferta) la Reggiana ha cinque punti in classifica, uno in più rispetto allo scorso anno.

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