Gazzetta di Reggio

Sport

A San Felice la Bagnolese è un “fantasma”

di Luca Cavazzoni

Giornata-no dei rossoblù che sono apparsi scarichi e a disagio con il nuovo modulo tattico

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Il “Bergamini” rievoca alla Bagnolese eroici ricordi. Nella scorsa stagione i rossoblù lo sbancarono. Ora, nei rossoblù, sono cambiati diversi attori, ma in particolare lo spartito, con la Bagnolese ieri travolta in poco più di un tempo.

Ai limiti della decenza la prima trasferta del torneo dei rossoblù, scarichi mentalmente ed ancora incapaci di assimilare il nuovo modulo tattico (che appare comunque non adatto alle caratteristiche dei giocatori). I sorrisi post-Brescello sono già sbiaditi.

Avvio shock della Bagnolese che soffre sull'out di sinistra dalla parte del baby Conti. Il colored Traorè, alla seconda incursione, imbecca la testa di Pecorari che da sottomisura deposita in porta da ex di turno (6'). Siligardi inverte Conti ed Oliomarini, ma l'approccio molle dei suoi fa maturare l'immediato raddoppio: classico contropiede iniziato da Pecorari, Oliomarini stoppa Giuriola ma che poi riesce a servire Traorè la cui debole capocciata sfugge a Bellan e carambola dentro (16'). Zampino e Ferrari provano a svegliare un'opaca Bagnolese, ma si rischia il tris su frittata Conti-Bellan con Traorè che si divora il gran lavoro di Pecorari (39').

L'estremo rossoblù passa poi gran parte dell'intervallo parlottando a metà campo con il preparatore dei portieri Bolognesi, ma per la Bagnolese non è giornata. Azione tutta palla a terra tra Fuseini, Jabeur e Giuriola, che inserendosi sul secondo palo confeziona un altro dispiacere ai rossoblù (5'). Nella prima fiammata rossoblù la dea bendata si gira dall'altra parte, con Notari che, quasi cadendo a terra, colpisce il palo con una pregevole girata in area (14'). Va meglio invece a Zampino che con un bel destro al volo fa centro di precisione su lungo traversone di Lucchini. Le speranze vengono ammainate con il secondo giallo a Colla (discutibile), poi il palo salva Bellan da Jabeur e Siligardi, con l'uomo in meno, passa al 4-4-1 potendo solo limitare i danni.

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