Il Campagnola festeggia con un gol di Rossetti
CAMPAGNOLA. La quarta (terza sul campo) giornata del girone B di Promozione ci regala uno scontro tra due determinate formazioni reggiane. Il Campagnola ha prevalso, probabilmente per la maggiore...
CAMPAGNOLA. La quarta (terza sul campo) giornata del girone B di Promozione ci regala uno scontro tra due determinate formazioni reggiane. Il Campagnola ha prevalso, probabilmente per la maggiore costanza dimostrata nel corso dei 90 minuti, senza voler nulla togliere a un’Arcetana mai doma.
Il match si apre con la squadra locale sin da subito vogliosa di portarsi in vantaggio dinnanzi al proprio pubblico. Dapprima i rosanero reclamano un calcio di rigore per la più classica delle trattenute in area, poi il numero 10 Rossetti colpisce una clamorosa traversa, dopo appena sei minuti con un gran pallonetto di esterno, ben imbeccato dal lancio di Toscano. Per il resto la prima frazione si rivela piuttosto soporifera, seppur ci sia da registrare una timida reazione degli ospiti e qualche tiro velleitario tentato da entrambe le formazioni. Ma proprio all’ultimo minuto del primo tempo regolamentare, Pelati dell’Arcetana si trova sui piedi la palla per poter condurre la partita, ma spreca calciando centralmente dal limite dell’area, ignorando un compagno meglio posizionato.
L’inizio dei secondi quarantacinque minuti pare essere il copione dei primi, con un Campagnola all’attacco che, dopo aver tentato un paio di deboli tiri, segna al 56’ su punizione. Il sinistro del solito Rossetti si rivela letale, mandando il pallone a depositarsi alla sinistra dell’estremo difensore Giaroli, incerto in questo frangente. L’Arcetana sembra accusare il colpo, e i locali potrebbero raddoppiare con un contropiede finalizzato malamente dal giovanissimo Parenti, ma soprattutto con un tiro-cross del neoentrato Rako che scavalca il numero 1 biancoverde finendo sul palo più lontano, risultando il secondo legno di giornata per i padroni di casa. Quando ormai manca un quarto d’ora più recupero, gli ospiti preparano l’assedio e nel giro di pochissimi minuti creano svariate occasioni da rete, quasi tutte scaturite dal piede del fantasista Falbo: prima colpisce il portiere con un colpo di testa nato da un’invitante sventagliata, e al 90’ calcia fuori da posizione defilata (ma in area piccola) grazie a un’uscita da dimenticare di Corradini, fino ad allora perfetto. Ma la vera beffa si verifica un minuto più tardi, quando il difensore centrale Saetti Baraldi calcia a botta sicura, ma un provvidenziale salvataggio sulla linea gli nega la gioia del gol. Finisce qui, con amarezza da una parte e gioia dall’altra.
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