Massimo Croci migliora il suo record italiano
Tiro con l’arco, l’atleta centra la seconda finale in pochi giorni dopo aver fatto suo il pass paralimpico
REGGIO EMILIA. Massimo Croci saluta Sydney regalandosi una seconda prestigiosa finale in pochissime ore e la gioia di poter ritoccare il record italiano a 50mt che già gli apparteneva.
L'atleta di Castelnuovo Monti realizza il nuovo primato tricolore di 613,1 nella carabina libera a terra (R6), punteggio che gli ha consentito di superare il turno di qualificazione della specialità ed entrare nuovamente nella finale. Purtroppo, una giornata fredda e ventosa ne ha condizionato la prestazione, fissando per l'azzurro un ottavo posto di tutto rispetto nella sua prima finale nella specialità a 50mt di Coppa del Mondo.
Quarantotto ore prima, nella gara a 10mt aria compressa, Massimo era entrato agevolmente tra gli otto finalisti con 627,7 punti. Dopo una partenza esplosiva che lo vedeva occupare le prime posizioni della classifica, i direttori di gara hanno erroneamente annullato al reggiano un colpo pressoché perfetto, compromettando una prestazione che, diversamente, poteva rappresentare una medaglia.
Tuttavia, al termine di questa gara, è giunta a conferma della partenza di Croci per Rio de Janeiro 2016.
Una trasferta particolarmente intensa quella australiana per Massimo Croci, unico rappresentante italiano in questo turno di Coppa del Mondo di Sydney e la sua presenza in due finali lo colloca tra gli atleti più forti del momento. L'atleta del TSN Reggio Emilia, che nel circuito paralimpico gareggia per l'Atletico H di Bologna, ha dimostrato di aver raggiunto un buon livello tecnico anche in campo internazionale, condizione che deriva da mesi di allenamento finalizzato, in particolare, alla conquista del pass paralimpico.
Una preparazione che lo vede lavorare praticamente tutti i giorni tra i poligoni di Reggio e Bologna, in particolare insieme ad Alberto Ardesi.
Contattato a conclusione della manifestazione, Massimo confida la sua gioia per il traguardo tanto agognato finalmente raggiunto, Rio de Janeiro non è più un sogno ma una bella realtà per la quale c'è però da lavorare ancora tanto. «Un sacrificio non solo mio ma forse ancora maggiore per la mia famiglia, che ho trascurato a causa dei lunghi allenamenti e gare lontano da casa. Li ringrazio di cuore, così come non smetterò mai di dire grazie a chi mi ha spinto a crederci fino in fondo e mi ha sostenuto davvero in mille modi». Grande l'emozione del team reggiano, in particolare dei componenti del gruppo sportivo, che hanno seguito tramite il web e i social le gesta del compagno di squadra, e il commento è pressoché unanime: "Massimo è un esempio per tutti noi, il Brasile se lo merita davvero tutto».
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