«Ancora non si è vista la vera Reggiana»
Calcio Lega Pro, il centrocampista Dario Maltese: «Questa squadra ha margini di miglioramento, così come li ho io»
REGGIO EMILIA. Dopo tre gare di campionato, Dario Maltese fa il punto della situazione della Reggiana.
Come si spiega la non vittoria di Piacenza?
«Una grande sfortuna: due rigori sbagliati per la seconda volta, un salvataggio sulla linea su Nolè e un palo di Angiulli. Pazienza, siamo amareggiati ma felici perché il gruppo cresce, il gioco migliora e siamo sulla strada giusta».
Partenza impeccabile?
«Bravi noi a cercare di muovere la palla, scambiandoci anche le posizioni a centrocampo, per dimostrare subito chi fossero i padroni del campo e questo mi fa pensare che siamo cresciuti rispetto alle altre partite».
Perché il calo nella ripresa?
«Coi rigori sbagliati sulla coscienza volevamo attaccare per fare risultato pieno e gli spazi in mezzo al campo si allargavano concedendo qualcosa, poi vanno messi in conto anche gli avversari che sono lì per crearti problemi».
Come vive questo ritorno alla Reggiana dopo un’estate travagliata?
«Adesso sto bene ma credo di avere ulteriori margini di miglioramento per dimostrare, a chi non ha creduto in me, di valere anche una categoria superiore. Cerco di ritagliarmi il mio posto dimostrando di saper fare quello che il tecnico mi chiede, poi è logico che sia lui a scegliere chi scende in campo perché anche Bartolomei in questa categoria è un giocatore valido».
Non vivrà più il dualismo con Vacca?
«Sono amico di Antonio e la sua partenza è una perdita importante, ma ha fatto questa scelta e la rispettiamo».
Con tanta concorrenza a centrocampo prevede la possibilità di qualche partita in ruoli differenti?
«La scorsa stagione ho sostituito sia Bruccini sia Angiulli oltre ad aver giocato da esterno offensivo quindi non c’è problema ma penso di esprimermi meglio come mezzala o davanti alla difesa. Qualcuno mi vede come trequartista? Ho fatto anche quello ma in questa squadra ci sono già giocatori importanti in quel ruolo come Giannone e Nolè».
In quale modulo fra tanti provati finora, si sente più a suo agio?
«Per ora è meglio il solito 4-3-3 però nelle ultime gare, anche cambiando qualcosa, abbiamo giocato discretamente bene».
Cosa le chiede il tecnico?
«Di velocizzare il gioco e fare giocare i miei compagni quando sono bloccato ma l'importante è fare le cose con serenità e tranquillità, poi vedrete che ci toglieremo tante soddisfazioni. Siamo in crescita ma vedo che manca ancora qualcosa».
Allude a Giannone e Pesenti?
«Sono due pedine importanti soprattutto per l’attacco dove per Arma ora non ci sono alternative».
Serenità e tranquillità date anche da una società che finalmente si è stabilizzata?
«Noi dobbiamo pensare a giocare, infatti l'anno scorso non fu un problema, però è un bene per tutti che ci sia una certa stabilità».
Quando vedremo la vera Reggiana?
«Siamo cresciuti gradatamente la scorsa stagione per arrivare ad un passo dal sogno, col sacrificio ci riproveremo».
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