La Roma non regge l’urto della Samp e scivola
Decide un’autorete di Manolas, i giallorossi scontano le assenze e la serata negativa di De Sanctis
GENOVA. Prima sconfitta in campionato per la Roma al cospetto della Sampdoria che si impone per 2-1 con l’autorete decisiva di Manolas a 5’ dalla fine. La squadra di Garcia avrebbe meritato ben altro risultato ma i doriani hanno stretto i denti dopo l’1-1 di Salah, che aveva impattato il gol di Eder (nella foto), e alla fine possono gioire. La Roma, invec, dopo due pareggi di fila, conosce il sapore amaro della sconfitta: l’Inter è ora a 7 punti. Sono i liguri a provarci al 9’, con un destro di Correa che finisce tra le braccia di De Sanctis. Al 12’, chance ghiotta sui piedi di Nainggolan, che si avventa su un pallone vagante in area senza centrare lo specchio. Il match è nervoso e vivo, gli ospiti fanno la gara e, in 1’, creano altre due serie minacce: al 24’ Viviano non si fa sorprendere da Pjanic, al 25’ si tuffa per dire no a Dzeko (Florenzi mette fuori il tap-in). La Samp è pericolosa in contropiede, Eder chiede un rigore ma l’intervento di Manolas è lecito, la Roma insiste sulle fasce, producendo cross per Dzeko, che al 45’ tenta senza fortuna. Nella ripresa è la Samp, al 5’, a passare con una punizione di Eder. Pjanic e Dzeko suonano la carica, l’ingresso in campo di Gervinho si fa sentire, il bomber trova Viviano vispo al 20’ ma l’estremo di casa nulla può al 24’ allorchè Salah, servito da Pjanic, infila il suo secondo gol. La Roma va quasi all’arrembaggio, De Sanctis palesa insicurezze e al 30’ Viviano si esibisce in un volo plastico su Salah. Al 40’ sono i blucerchiati a trovare di nuovo la via del gol: spunto di Eder con tiro-cross verso la porta di De Sanctis, Manolas svirgola il rinvio e firma l’autorete. Ci sarebbe anche il tempo per recuperare ma la Roma non ha più la forza di spingere.
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