La Grissin Bon in Supercoppa con Sassari assetata di vendetta
Alle 18.30 la semifinale con la Dinamo campione d'Italia al pala Ruffini di Torino
SASSARI. Di nuovo Sassari. Di nuovo in una gara-chiave per poter alzare un trofeo. A tre mesi esatti da gara 7 della finale scudetto c’è ancora la Dinamo Sassari di Meo Sacchetti sul cammino della Grissin Bon: le due finaliste scudetto incroceranno di nuovo le armi alle 18.30 di sabato (diretta SkySport) al pala Ruffini di Torino nella prima semifinale della Supercoppa 2015.
La Grissin Bon scenderà sulle tavole dell’impianto torinese finalmente al completo, anche se a conti fatti i biancorossi non avranno fatto che un paio di allenamento di squadra dall’inizio della preparazione. E lo scarso feeling potrebbe pesare non poco, visto che i sardi, che pure hanno un roster rivoluzionato, si allenano insieme e a pieno ritmo già da settimane. Alibi già pronto, quindi?
«Non possiamo negare il fatto di essere un po’ in ritardo - non si nasconde l’allenatore reggiano Max Menetti - ma questo è assolutamente inevitabile se hai dovuto gestire i giocatori che durante l’estate si sono sottoposti a intervento chirurgico (Stefano Gentile e Ojars Silins, ndr). In più avevamo ben tre giocatori impegnati con la nazionale, ma questa non è certo una novità. Ad aiutarci nella preparazione ci sono stati gli aggregati e i nostri giovani perché abbiamo approfittato delle assenze per far allenare con noi a pieno ritmo la nuovissima generazione. Il fatto di essere un po’ indietro e di presentarci a Torino con di fatto soltanto due allenamenti nelle gambe non deve però essere per noi un alibi. Anzi, deve essere uno stimolo in più per provare a far bene e vincere questa semifinale». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11956027:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/08/19/fotogalleria/la-nuova-grissin-bon-e-carica-siamo-pronti-a-riprovarci-1.11956027]]
In questa prima gara ufficiale della nuova stagione debutterà finalmente Vladimir Veremeenko, fermato in piena preparazione da una contrattura a un polpaccio che l’ha costretto a un paio di settimane di terapie e lavoro differenziato. L’attesa è alta, così come elevate sono le aspettative che lo staff tecnico reggiano ha nel giocatore, all’esordio assoluto nel basket italiano.
«Vladimir sarà regolarmente in campo - rivela Menetti -. Abbiamo aspettato senza forzare i tempi di recupero. Negli allenamenti che ho fatto con lui ho comunque avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo. Sono convinto che ci aiuterà molto».
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L’inserimento del lungo bielorusso è stato fatto in chiave europea. Ed è a un modello di gioco europeo che punta ad arrivare questa Grissin Bon.
«Avendo cambiato qualcosa nel roster - spiega Max Menetti - stiamo adattando il gioco per riuscire a sfruttare al meglio le caratteristiche dei nuovi giocatori. Faremo meno pick and roll e avendo inserito due nuovi play, Stefano Gentile e Andrea De Nicolao, molto diversi da Andrea Cinciarini e Federico Mussini, cambieranno anche altre cose. L’esperienza in Eurocup della scorsa stagione ci ha fatto capire che il gioco italiano non funziona benissimo nei campionati di alto livello europeo, per questo ora ragioniamo anche in un’ottica europea e in quell’ottica adattiamo il nostro gioco».
Pure Sassari ha stravolto il roster, mantenendo del quintetto tricolore il solo David Logan. «Il giocatore che avrei tenuto io - rivela l’allenatore della Grissin Bon - perché è quello che ha dato il maggior contributo nei tre trofei che la Dinamo ha sollevato la scorsa stagione. Per il resto, pur avendo cambiato tanto, il club sardo ha mantenuto come noi la stessa filosofia e lo stesso staff». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11681121:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/06/26/fotogalleria/lo-scudetto-e-di-sassari-la-delusione-sul-parquet-le-palabigi-1.11681121]]
E pur cambiando tanto, la Dinamo è ancora una squadra tosta fisicamente, atletica al massimo, costruita per non sfigurare in Eurolega.I sogni biancorossi si infrangeranno ancora contro i muscoli sardi? Feeling e confidenza che il team sassarese può sfoderare a un tasso nettamente maggiore rispetto ai reggiani saranno la chiave del match? Oppure uscirà, per la prima volta, lo spirito assassino della nuova Grissin Bon e, ancora una volta, ancora con grandissima forza, quello degli “immortali” lituani? E soprattutto, a tre mesi esatti di distanza, sarà svanito lo spettro di quella maledetta gara 7 e si potrà finalmente iniziare a scrivere una storia nuova anche se di fronte ci sarà sempre Sassari?
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