Città del Tricolore sicuro, senza agenti
Per tre gare della Reggiana “abolite” le forze dell’ordine, sostituite da un sofisticato impianto di videosorveglianza
REGGIO EMILIA. Sono tre le partite che la Reggiana disputerà nel campionato in corso al “Città del Tricolore” all’insegna dello “stadio senza barriere”. Si tratta delle sfide con Cremona, Lumezzane e Renate, ma non è escluso che l’elenco possa allungarsi nel corso della stagione. E’ quanto annunciato ieri mattina dal vice presidente granata Sisto Fontanili in occasione della presentazione del “sistema sicurezza” che la Mapei ha installato per le gare interne del Sassuolo calcio. A fare gli onori di casa Carlo Pecchi, amministratore unico della Mapei Stadium srl, che ha ringraziato i rappresenti delle istituzioni pubbliche che partecipano all’iniziativa già sperimentata con successo lo scorso campionato con il Palermo. «Un esempio per gli altri club italiani» è stato il commento unanime.
Per ora sono solo tre le società del massimo campionato che sono proprietarie dello stadio in cui giocano le gare casalinghe: Juventus, Udinese e appunto Sassuolo. A Reggio si sono detti: perché impiegare sempre centinaia di rappresentati delle forze dell’ordine agli accessi, alle uscite e sugli spalti? Occorre far diventare le partite, oltre che una occasione per tifare per i propri campioni, una festa alla quale possono prendere parte i giovani, le loro famiglie. E’ dunque necessario attrarre e invogliare a vivere le gare in diretta anche coloro che preferiscono la tv perché si sono intimiditi dopo alcuni spiacevoli episodi di intolleranza sportiva. Con questo sistema, fra l’altro, si ottengono grosse economie collettive; meno forze di polizia allo stadio vuol dire infatti minori costi e più servizi di controllo alternativi. A confermare simili intenti sono stati il questore di Reggio Isabella Fusiello, l’ad del Sassuolo Calcio Giovanni Carnevali, l’assessore comunale alla sicurezza Natalia Maramotti e Fontanili per la squadra granata.
A rincuorarli sono state le parole di Andrea Bigliardi che attraverso un filmato ha mostrato le opere di sorveglianza adottate dalla Spark che consentono una perfetta visione di ogni più remoto angolo e dei punti di accesso a spalti e campo di calcio. Niente più blocchi poi nelle strade limitrofe, con sollievo per i cittadini e per gli operatori degli esercizi commerciali. Quest’anno quindi stadio più sicuro con meno della metà dei consueti 100 poliziotti. Sassuolo inizia dagli incontri con Chievo, Frosinone, Palermo e Udinese oltre che per la sfida di Coppa Italia con il Cagliari. Poi si vedrà. Vivi apprezzamenti sono arrivati infine da Massimo Passariello, rappresentante dell’Osservatorio nazionale sugli impianti sportivi, che ha definito il progetto un «esempio coraggioso di modello sicurezza 2.0».
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