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Correggese, il decollo fallisce di nuovo

di Massimo Bassi
Correggese, il decollo fallisce di nuovo

Buona partita con il San Marino che coglie il pareggio a 2’ dal termine con una gran giocata dell’ex di turno Braccini

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CORREGGIO. –La resurrezione è solo un'illusione. Resta la passione, quella che è sinonimo di sofferenza. Quando a meno di mezz'ora dal novantesimo la Correggese si porta sul due a zero, sembra che la prima vittoria di campionato sia cosa fatta, e che il decollo abbia trovato compimento. Tutto rimandato, invece. Quella che per più di un'ora era stata una buona Correggese (capace di giocare meglio della vicecapolista San Marino) si raffredda, arretra, cede campo e finisce una volta beffardamente rimontata.

Ora, con tre punti in cinque giornate, tutto si complica, a cominciare dalla ridefinizione delle ambizioni. Inutile nascondere il fatto che la società, da questo scorcio iniziale di campionato, si aspettasse di più. E domenica prossima si va a Parma... Certo, dovesse arrivare proprio in quell'occasione il primo successo, si potrà dire "meglio Tardini che mai".

La cronaca. Correggese che detta il tema del gioco. Il San Marino, guardingo, aspetta e aggredisce sul fronte mediano. Ma sono gli ospiti a rischiare di sbloccare il risultato, al 18': sinistro a raso dai venti metri di Pierfederici, palla sul palo e sinistro di Magnanelli esageratamente oltre la traversa. La replica biancorossa è un errore, quello che in contropiede commette al 22' Franciosi omettendo di aprire sulla sinistra per lo smarcatissimo Caboni. L'azione prende un'altra piega, e Correggio mette tutto a posto: sinistro di Camarà respinto da un difensore, palla ancora sui piedi dell'attaccante che stavolta opta per il taglio su Guerra il cui diagonale destro mette fuori causa l'uscita di Dini. Uno a zero.

Tutto quello che il San Marino riesce a mettere insieme, come reazione, è l'incapacità di sfruttare il pallone – calciato fuori a porta sguarnita (31') – su errore in presa di Chiriac. Dall'altra parte, piuttosto, Dini salva di piede su Mantovani che a centro area si era liberato con un'autentica magia.

Secondo tempo. Con ardimento la Correggese tiene alto e fiero il suo 4-3-3 e coglie il suo secondo e meritato frutto al 17': bravo Caboni a lavorarsi il diretto marcatore e servire Mantovani a centro area; bravo anche il 10 correggese a indurre Bova al fallo da dischetto. Caboni spiazza Dini ed è due a zero. Anche la Correggese rimane però spiazzata. Paradossalmente, il San Marino rimette in discussione la partita solo quando sembra ormai chiusa. Guerra (31') trattiene Olcese impedendogli lo stacco aereo: non potrà però impedirgli rigore e trasformazione. Due a uno e Correggese in debito di ossigeno. Gli ospiti, iperventilati, ripartono di brutto e dopo la quasi palla gol di Bova (40') trovano il pari a 2’ dal novantesimo: l'ex Braccini salta Varini sulla destra, entra in area, sfonda la morsa di altri due difensori e infilza Chiriac con un sinistro dal limite dell'area piccola. Per i sammarinsei, che tornano alla carica, non è finita. Ma l'ultimo brivido è dalle loro parti: il tiro cross di Franceschini – al 48' - è orfano di deviazione.

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