Gazzetta di Reggio

Sport

Niente forze dell’ordine e niente tifosi

Niente forze dell’ordine e niente tifosi

La partita Sassuolo-Chievo si è giocata senza la polizia: il Mapei Stadium è stato presidiato solo dagli steward

2 MINUTI DI LETTURA





SASSUOLO. Tutto come previsto, non tanto il risultato (pareggio per 1 a 1 tra Sassuolo e Chievo) ma la funzionalità e sicurezza del Mapei Stadium anche in assenza delle forze dell’ordine.

Sassuolo-Chievo rientrava nelle cinque partite che la società neroverde ha scelto per attuare il progetto “stadi aperti” vale a dire senza le forze dell’ordine a presidiare strade e stadio ma il tutto è stato affidato al servizio di steward messo in campo dallo stesso Sassuolo. Un riscontro positivo sia nella viabilità che non ha subito interruzioni e complicazioni così come per l’afflusso e il deflusso dei tifosi allo stadio. Tutto vero anche se va detto che ieri al Mapei Stadium erano presenti poche migliaia di sportivi. La società non ha comunicato i spettatori paganti ma solo gli abbonati (6.220) ma forse nemmeno questi erano tutti presenti. Strano per una Sassuolo che era al terzo posto in classifica. Ma c’è di più. Si ritrovavano terza contro quarta, due squadre che giocano, segnano e divertono. Lo scontro diretto ha partorito una gara poco spettacolare ma combattuta finita in parità. Per il Sassuolo si tratta di un punto da non disprezzare che allunga la striscia positiva iniziata sul fine della scorsa stagione (11 gare senza sconfitte) e mantiene i neroverdi in zona Europa. I clivensi si sono confermati una gran bella squadra, organizzata e fisicamente in palla. I neroverdi hanno faticato a trovare spazi per sviluppare il loro gioco in velocità, soffocati dal pressing a tutto campo di Hetemaj e compagni. Unico motivo di rammarico un gol - regolare - annullato a Defrel sul finire del primo tempo che avrebbe riportato in vantaggio il Sassuolo. Episodio che poteva cambiare la storia di un match finito giustamente senza vincitori né vinti. Un signorile Di Francesco non si è lamentato più di tanto, giusto però ricordare che si tratta del secondo grave errore arbitrale commesso a danno del Sassuolo nel giro di una settimana dopo la rete in fuorigioco di Totti con la Roma. Al di là di questo episodio, a frenare il Sassuolo è stata anche la stanchezza, unita agli infortuni che hanno messo fuori causa prima Acerbi e Floccari, poi a gara in corso Cannavaro. A conti fatti contro il Chievo si sono cimentati Terranova (fuori da 8 mesi) e Ariaudo, che non giocava una partita da un anno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google