Gazzetta di Reggio

Sport

La Reggiana stasera a Mantova, decollo o crisi

di Juri Panciroli
La Reggiana stasera a Mantova, decollo o crisi

Un derby che manca da ben ventisei anni potrebbe rilanciare in classifica i granata dopo due pareggi deludenti

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Era il 30 aprile 1989, quando Mantova e Reggiana si affrontarono in terra lombarda per l'ultima volta in campionato: mancavano cinque giornate alla fine di un torneo che avrebbe visto i granata di Silenzi e Marchioro salire in serie B. Quella gara finì 0-0.

E’ passato oltre un quarto di secolo senza che un calendario offrisse nuovamente questo derby del Po: le alterne fortune delle due società hanno fatto sì che solo stasera il "Danilo Martelli" tornasse a fare da sfondo a una sfida sentitissima tra due squadre distanziate un solo punto in classifica.

I virgiliani per ammissione del tecnico (ex giocatore granata) Maspero, sanno di avere un buon potenziale ma non hanno obiettivi ambiziosi, almeno inizialmente e potranno giocare a mentre libera sfruttando il pubblico di casa mentre la Reggiana è chiamata a riscattare un inizio di stagione al di sotto delle aspettative che ha prodotto i primi mugugni.

Problemi di gioco e condizione oppure il girone A è decisamente più competitivo? Ci vorranno ancora alcune giornato per averne un'idea più precisa ma nel frattempo Alberto Colombo prova a sorprendere tifosi e soprattutto avversari con un nuovo modulo: rinuncia all'amato 4-3-3, per mettere maggiormente la squadra al servizio di Arma, in una sorta di 3-5-1-1 studiato minuziosamente in settimana che dovrebbe garantire più cross dalle fasce oltre alla vicinanza di un trequartista in aiuto dell'ariete granata.

Ma più ancora del gioco espresso, non eccellente specie nelle due gare interne contro avversari che si sono chiusi bene, a Bruccini e compagni è mancato un pizzico di fortuna perché i 4 punti di distacco dal Bassano capolista sono il frutto di due rigori sbagliati a Piacenza e di una clamorosa traversa di Arma con il Giana Erminio. La jella sembra non volersene andare da via Agosti tanto che, dopo Pesenti, anche Nolè dovrà restare fermo per parecchio tempo riducendo al lumicino le alternative ad Arma in attacco: rimangono a disposizione solo i giovani Loi e Meleleo. E’ bene però ricordare che lo scorso anno fu proprio nei momenti di maggior difficoltà – vedi i contemporanei infortuni di De Biasi, Zanetti e De Giosa per la difesa, – che sono sbocciati talenti come Spanò e Sabotic.

Stasera ad aggiungere un po' di pepe ad un piatto già saporito sarà Ciccio Ruopolo, che pur senza strafare il suo contributo l'aveva dato e non ha digerito il distacco dalla Reggiana: nel Mantova segna, è in splendida forma e vorrà vendicarsi. Sul fronte granata chi sarà chiamato in causa sa di giocarsi molto anche perché è arrivato il momento di trovare delle certezze.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google