Sassari punta allo scudetto-bis e a brillare in Eurolega
Il tricolore sul petto, affiancato alla coccarda della Coppa Italia e allo stemma dei Quattro mori, simbolo della Sardegna. C’è tutta un’isola che spinge la Dinamo Sassari nella sua sesta stagione...
Il tricolore sul petto, affiancato alla coccarda della Coppa Italia e allo stemma dei Quattro mori, simbolo della Sardegna. C’è tutta un’isola che spinge la Dinamo Sassari nella sua sesta stagione consecutiva in A. Niente sarà più come prima, dopo il triplete dello scorso campionato (scudetto, coppa Italia e Supercoppa), ma la società del presidente Stefano Sardara continua a navigare con ambizioni parametrate ai risultati, anche senza grandi proclami.
Ripetersi è difficile (e infatti la Supercoppa ha già preso un’altra strada), ma l’obiettivo è ancora una volta stupire. La seconda rivoluzione estiva consecutiva ha portato a Sassari tanti volti nuovi. Si riparte da Meo Sacchetti, incollato alla panchina sarda da sette stagioni, dalla stella David Logan e da uno zoccolo duro italiano di tutto rispetto: con il neo-capitano Jack Devecchi, il sempre più sorprendente Brian Sacchetti e l’affidabile Matteo Formenti. La nuova sfida dei biancoblù, che puntano a confermarsi ai massimi livelli, è però centrare la Top16 in Eurolega.
E allora, salutati i top player Shane Lawal, Sanders, Sosa e Dyson, il giemme Pasquini ha portato alla corte di Sacchetti elementi di comprovata esperienza a livello internazionale. Come i play Marquez Haynes (ex Siena e Maccabi) e Rok Stipcevic (nazionale croato, ex Roma), che risolvono finalmente l’equivoco di una squadra che l’hanno scorso ha vinto tutto senza un vero regista di ruolo. E ad aggiungere qualcosa, c’è anche Lollo D’Ercole, garanzia di serietà e affidabilità. Sono arrivati pezzi importanti come Brent Petway, ala spettacolare ed esplosiva ex Olympiacos, l’esperta ala Christian Eyenga (l’anno scorso a Varese, in passato in Nba con Cleveland e Lakers, Joe Alexander, un superman da ricostruire fisicamente e mentalmente, e il centro Jarvis Varnado, che avrà l’ingrato compito di sostituire Lawal. Senza dimenticare la leggenda azzurra Denis Marconato, chiamata a 40 anni a fare da chioccia a un gruppo che ha tanti doveri e un solo obbligo: divertirsi e divertire il pubblico.
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