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Spanò: «Mai in affanno» Maltese: «Serve serenità»

di Luigi Cocconcelli
Spanò: «Mai in affanno» Maltese: «Serve serenità»

Il difensore della Reggiana: «Non abbiamo concesso nulla al Giana Erminio» Il centrocampista: «Dobbiamo cercare di sfruttare bene le qualità di Arma»

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REGGIO EMILIA. La Reggiana s'interroga su un avvio di campionato ad andamento un poco lento, non in sintonia con le attese, le aspirazioni dell'ambiente. «A caldo- dice il difensore Alessandro Spanò - si possono fare riflessioni affrettate, dettate dal momento. Per me quella dell'altra sera non è stata una prestazione negativa, certo c'è rammarico per il risultato, ma come squadra non abbiamo mai perso d'intensità, la concentrazione l'attenzione sono state massime per tutto il match, non abbiamo rischiato praticamente mai».

Ed allora da dove vengono le difficoltà?

«In campo ci sono anche gli avversari, e poi il calcio vice di episodi, se la traversa di Arma od il tiro di Giannone fossero entrati saremmo a parlare di un'altra partita. Forse nel finale avremmo dovuto cercare maggiormente il nostro centravanti con palloni lunghi, assisterlo meglio».

Nell'analisi dell'allenatore a volte eravate messi male, tanto da esporvi alle ripartenze dell'avversario…

«Rispetto le opinioni, ma per me abbiamo concesso poco o nulla, se non sbaglio un colpo di testa di Gasparroni, in precedenti occasioni ed altre partite abbiamo rischiato di più e poi se in quattro gare abbiamo subito solo 2 reti vuol dire che la fase difensiva la sappiamo interpretare bene».

Non viene anche a voi il dubbio che rispetto alla stagione scorsa manchi la spinta sulle corsie esterne di Mignanelli ed Andreoni?

«Con i due dell'anno scorso c'era maggior intesa, in diversi avevamo già giocato assieme alla Pro Patria, bisogna dare ai nuovi il tempo di inserirsi e poi sono giocatori con caratteristiche diverse, è inutile guardare indietro, il passato è andato, bisogna pensare al presente ed al futuro».

Sabato c'è il match di Mantova, avrete di fronte due elementi che a Reggio conoscono bene come Ruopolo ed Anastasi , prestanti fisicamente e forti nel gioco aereo….

«I centimetri non mi spaventano, l'abbiamo dimostrato, anche Bruno è alto ed esperto ed io e Sabotic l'abbiamo tenuto benissimo. Ruopolo è un amico ed un ottimo elemento, massimo rispetto, sarà bello e difficile da affrontare , ma sapremo farci trovare pronti. Io almeno spero in una settimana, dal punto di vista fisico, meno tribolata di quella che ha preceduto la partita con il Giana».

Già si sentono alcuni mugugni, Spanò resta ottimista ?

«Ci mancherebbe altro, siamo soltanto alla quarta giornata, il campionato è lungo, ho consapevolezza che abbiamo dei valori e che prima o poi verranno fuori».

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