Lesione alla coscia per Nolé fuori per almeno sei settimane
REGGIO EMILIA. Sembra essere il 3-5-1-1 il nuovo schema che Alberto Colombo intende utilizzare nelle prossime partite di campionato poiché anche nella seduta di ieri ha indottrinato i suoi uomini su...
REGGIO EMILIA. Sembra essere il 3-5-1-1 il nuovo schema che Alberto Colombo intende utilizzare nelle prossime partite di campionato poiché anche nella seduta di ieri ha indottrinato i suoi uomini su queste posizioni. E’ un cambio di modulo per provare a scuotere una squadra apparsa slegata nei reparti nelle ultime gare ma non si tratta di uno sconvolgimento tattico che possa chiamare in causa giocatori diversi da quelli che sono scesi in campo in questo inizio di stagione, anzi sarà solamente l'infortunato Nolè a lasciare il posto a Parola (nel ruolo di regista difensivo al centro della linea a tre) mentre Siega è in vantaggio su Giannone nel ruolo di trequartista. Una scelta intelligente perché in qualsiasi momento offrirebbe al tecnico la possibilità di tornare all'antico senza dover effettuare sostituzioni ma solo spostando di qualche metro più avanti o più indietro i giocatori. Domani sera ( ore 20.30 ) al Martelli contro il Mantova ci sarà il primo banco di prova, non semplice, di questa nuova Reggiana 2.0 contro gli ex Ruopolo ed Anastasi, pronti a dare dispiaceri agli ex tifosi. Oltre a Max Pesenti, per lui la prossima settimana inizieranno i primi allenamenti sul terreno di gioco al rientro dall'operazione alla caviglia, non sarà della gara Raffaele Nolè, uscito per infortunio durante il primo tempo di Reggiana-Giana Erminio di lunedì scorso. Il calciatore è stato sottoposto, nel pomeriggio di ieri a Villa Salus, a una risonanza magnetica che ha evidenziato una lesione di 2° grado al muscolo semi membranoso della coscia destra e questo significa almeno sei settimane di stop. Oggi alle ore 15 in via Agosti è in programma la rifinitura che toglierà al trainer gli ultimi dubbi di formazione.
Ospiti in via Agosti. Spettatori d’eccezione all’ allenamento di ieri erano gli ex-portieri Luca Bucci e Maurizio Franzone: il primo non ha bisogno di grandi presentazioni essendo stato uno degli artefici della grande cavalcata della Reggiana di Marchioro dalla serie B alla Serie A, senza dimenticare le sue origini sull'Appennino Reggiano; l’altro ha calcato campi importanti come Como, Salernitana, Piacenza e Cagliari e ora è un agente dei calciatori. Luca Bucci invece è rimasto a stretto contatto col campo da calcio essendo preparatore dei portieri, momentaneamente senza squadra.
«Proprio così - spiega l’ex numero uno granata - adesso sono disoccupato perciò ne ho approfittato per venire a visionare un allenamento del preparatore dei portieri della Reggiana. Non riesco a esprimermi sulla squadra perché finora ho guardato solo i risultati ma ammetto di non averla seguirla troppo da vicino». (j.p.)
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