Gli ultras incappucciati lanciano pietre Identificati in ventidue
MANTOVA. «Ho visto arrivare una massa nera, di persone incappucciate. Poi sono scoppiati gli scontri. Sono volati ombrelli, bottigliate, persone scagliate per terra. In tanti anni che sono qua non...
MANTOVA. «Ho visto arrivare una massa nera, di persone incappucciate. Poi sono scoppiati gli scontri. Sono volati ombrelli, bottigliate, persone scagliate per terra. In tanti anni che sono qua non avevo mai visto una cosa del genere». Una parrucchiera che lavora vicino allo stadio Martelli di Mantova descrive così i tafferugli che sono scoppiati ieri verso le 18.15 in piazzale Porta Cerese. Un gruppo di ultras, che si suppone fossero della Reggiana, ma senza sciarpe e bandiere, si sono radunati in un bar davanti allo stadio. A un tratto sono usciti e dopo aver percorso pochi metri si sono avvicinati a un altro locale, dove c’erano dei tifosi del Mantova.
Poco dopo i due gruppi, composti da circa 30-40 persone, sono entrati in contatto. I tifosi hanno distrutto il lunotto posteriore della Citroen Picasso di uno steward del Mantova e danneggiato altre due vetture, una Panda e una Clio. In quel momento intorno allo stadio non c’era un folto presidio delle forze dell’ordine e del resto il grosso dei tifosi granata è arrivato almeno un’ora dopo. I contendenti si sono picchiati per un paio di minuti, fino all’arrivo di una pattuglia della Guardia di finanza, seguita poi da altri mezzi delle forze dell’ordine.
Gli ultras incappucciati sono scappati in direzione opposta allo stadio, in via Volta, seguiti poco dopo da carabinieri e polizia che si sono lanciati all’inseguimento.
Sull’asfalto sono rimasti cocci di bottiglia, ombrelli rotti e i vetri dell’auto danneggiata. Da quanto risultava ieri nei pressi del Martelli non sono intervenuti soccorritori del 118. Ventidue i tifosi granata identificati.
Probabilmente ci saranno stati dei contusi, ma non si sono fatti medicare in zona. Dopo questo brutto episodio non si sono registrati altri fatti di cronaca.
«Queste cose succedono all’improvviso – diceva ieri sconfortato un agente della polizia municipale – Hanno colpito quando nessuno se lo aspettava». Una commerciante ha espresso un parere diverso: «Un amico tifoso mi aveva detto che era una partita un po’ tesa. E in effetti non si sbagliava». (j.d.p.)
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