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Grissin Bon all'esordio in casa della neopromossa Torino

di Linda Pigozzi
Grissin Bon all'esordio in casa della neopromossa Torino

Alle 20.45 di lunedì la sfida al pala Ruffini, teatro lo scorso weekend della Supercoppa

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REGGIO EMILIA. A otto giorni di distanza dal trionfo in Supercoppa, la Grissin Bon torna al pala Ruffini (diretta SkySport1 HD ore 20.45 di lunedì) per la prima sfida della nuova stagione con la neopromossa Manital Torino. Una gara in cui è severamente proibito distrarsi e compiere passi falsi.
Lo sa benissimo il ds Alessandro Frosini. Che avverte: «Il campionato è lungo e impegnativo e va approcciato bene sin da subito. Giocheremo a Torino con il ricordo ancora fresco della vittoria della Supercoppa, il nostro primo trofreo e...sì, sarà una bella emozione ritornare in quel palazzo, ma il nostro spirito dovrà essere un altro. Si inizia la stagione, quella per cui ci stiamo preparando dal 20 agosto e dobbiamo trovare le motivazioni per scrivere una pagina nuova della nostra storia».


Avversario non facilissimo da affrontare anche se matricola della lega, visto il carico d’entusiasmo che porta con sé per questo esordio nel primo campionato italiano.
«Torino la vedo ambiziosa. E’ fresca di promozione e ha voglia di iniziare bene la stagione - spiega Alessandro Frosini - . Schiera un gruppo composto da italiani importanti come Mancinelli e Rosselli, da alcuni americani esordienti e da stranieri che conoscono bene il nostro campionato come Dawan Robinson, una nostra vecchia conoscenza che ha lasciato splendidi ricordi a Reggio, o come Ebi o Ivanov che conoscono molto bene il campionato italiano. Torino è una squadra da rispettare e da temere. Per questo motivo dobbiamo scendere in campo con la giusta determinazione e concentrazione, come facemmo lo scorso anno nella gara d’esordio a Trento, un’altra neopromossa che giocò bene e poi fece un’ottima stagione».


Esordiente Torino e sul fronte biancorosso esordiente anche Vladimir “Vova” Veremeenko.
«E’ un giocatore fondamentale per noi - tiene a sottolineare il ds biancorosso che il lungo bielorusso se l’è scelto - che ho voluto sia per le sue caratteristiche sia tecniche sia umane. Peccato che in piena preparazione sia rimasto 20 giorni fuori a causa dell’infortunio e ha perso un po’ di ritmo. E’ arrivato alla Supercoppa con sì e no due allenamenti e già in questa prima gara di campionato sarà in una condizione migliore. Nonostante quello che è stato detto dopo la Supercoppa, a me è piaciuto molto. E’ un giocatore intelligente e conoscitore della pallacanestro».

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