Reggiana con grinta Mantova espugnata
Arriva la vittoria scacciacrisi, finisce 2-0 contro i virgiliani
MANTOVA. La Reggiana torna dalla difficile trasferta di Mantova con tre punti meritati che riportano tanta serenità in tutto l'ambiente. Dopo una settimana passata tra qualche mugugno dei tifosi per i risultati che stentavano ad arrivare e frecciate, anche pesanti, tra il dg Raffaele Ferrara ed il tecnico Alberto Colombo la miglior risposta che il gruppo poteva dare è arrivata ieri sera al Martelli di Mantova dove i granata si sono imposti per 2-0 davanti ad oltre 600 supporters arrivati con pullman ed auto da Reggio. Una vittoria non scontata alla vigilia perché i lombardi avevano in organico giocatori esperti come Caridi, Dalla Bona o l'ex Ruopolo ma soprattutto perché la Reggiana è partita dal primo minuto col nuovo schema tattico, provato finora solo poche volte in allenamento, che prevede una difesa a tre composta da Spanò, Parola e Sabotic, un centrocampo a cinque con Mogos, Bruccini, Maltese, Bartolomei e Frascatore per finire con Siega dietro all'unica punta Arma. I meccanismi sono ovviamente da oliare ma l'esperimento è riuscito anche se Colombo, più del gioco, chiedeva una squadra viva, undici giocatori che in campo dessero l'anima indipendentemente dal risultato e che comunque stavolta è arrivato. Difficile trovare un giocatore che abbia steccato: qualche incertezza in più solo per Frascatore ma non era in perfette condizioni fisiche, uscendo nella ripresa claudicante. Ma la grande sorpresa è stata senza ombra di dubbio Paolo Bartolomei, alla prima con la maglia da titolare e col gravoso compito di sostituire un certo Angiulli: si muove dappertutto, ogni pallone passa da lui, attacca, verticalizza ed è suo anche il pallone per Arma che sblocca la partita. Segnali positivi anche per Mogos che sulla destra, ma in posizione più avanzata, riesce a rendersi maggiormente pericoloso. E' vero, per Bruccini e compagni la gara si è incanalata da subito sulla buona strada perché alla prima occasione Arma ha fatto centro inserendosi perfettamente in area, come detto, su un pregevole lancio di Bartolomei dalla tre quarti: ed eravamo solo al 6'. Ma era quello che ci voleva, quello che forse è mancato nelle ultime gare, quel gol che tornava a dare fiducia alla squadra e che allentava la pressione degli ultimi giorni. Una rete iniziale che invece ha tagliato le gambe ai padroni di casa che per tutto il primo tempo non sono riusciti ad imbastire un'azione pericolosa dalle parti di Perilli. Nella ripresa Maspero, il tecnico del Mantova, prova a dare maggiore offensività alla sua squadra con l'ingresso di Caridi e Momentè ma la difesa granata si fa sempre trovare pronta, anche grazie alla buona prestazione di Parola non solo in fase di regia. Questo assetto li espone alle ripartenze granata che già al primo giro di lancette potrebbe chiudere la gara ma Siega, imbeccato dal solito Bartolomei, non riesce a girare verso la porta. Il possesso palla è dei locali ma alla tre quarti le idee si spengono e Perilli è chiamato in causa solo un paio di volte dalla distanza, facendosi trovare sempre pronto. Nei minuti finali però è la Reggiana a tornare a farsi pericolosa in avanti grazie all'ingresso in campo di Giannone che ha messo un po' di scompiglio. Proprio lui, al minuto 88, si guadagna una punizione da posizione molto favorevole che trasforme in rete grazie alla deviazione di Gavazzi. Questo è stato il momento più importante del match perché alla seconda segnatura tutta la panchina ha abbracciato il mister, tutta la squadra si è stretta attorno al suo allenatore, questo era quello che il tecnico di Lecco probabilmente avrebbe sognato prima di partire per Mantova. Un tributo che anche i tifosi, al fischio finale, gli hanno dato. 9 punti, uno in più dell'anno scorso, oltre a fare morale danno alla squadra la consapevolezza di poter giocare per il vertice del torneo, avendo trovato anche un altro sistema di gioco da utilizzare in base all'avversario di turno.
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