«Due tiri in porta in 90 minuti vi sembra una difesa in crisi?»
REGGIO EMILIA. Difesa sotto accusa, nei giorni precedenti il derby del Po. La partita di Mantova ha segnato una ritrovata solidità del reparto, anche se uno dei suoi perni , Minel Sabotic, non è...
REGGIO EMILIA. Difesa sotto accusa, nei giorni precedenti il derby del Po. La partita di Mantova ha segnato una ritrovata solidità del reparto, anche se uno dei suoi perni , Minel Sabotic, non è d'accordo su un aspetto: «Abbiamo concesso un tiro, massimo due al Mantova, ma credo che nelle precedenti partite il copione sia stato il medesimo. Non mi piace essere criticato quando si subiscono due tiri in porta in 90 minuti. Che non si faccia gol è un conto, ma in attacco non abbiamo fatto male e là dietro abbiamo concesso due tiri al massimo».
Come si trova nel nuovo modulo a tre difensori?
«A tre là dietro si corre un po' di più! Scherzi a parte, questo nuovo assetto l'abbiamo provato solo pochi giorni fa, però è andato bene».
Non avevate qualche timore sulle palle alte? Avevate contro Ruopolo e Anastasi…
«Avevamo studiato la situazione e il modo di giocare del Mantova. Anche Andrea (Parola, ndc) ci ha dato una grossa mano, poi i centrocampisti venivano sempre ad aiutarci sui secondi palloni giocati di sponda dagli attaccanti mantovani».
State con Alberto Colombo, voi giocatori?
«Noi sì, siamo sulla stessa barca e proviamo a fare meglio dell'anno scorso».
Dice poco…
«Lo so, infatti a me dispiace aver fatto questi due o tre pareggi in campionato, anche se tutt'intorno sembrava che avessimo perso».
Avete abituato bene i tifosi.
«Probabilmente è vero e lo capisco, ma anche l'anno scorso non partimmo benissimo, anzi, perdemmo la prima partita a Forlì. Pian piano poi abbiamo iniziato a carburare. Quest'anno è forse ancora meglio se leggiamo i numeri: due gol subiti e nessuna sconfitta».
Provocazione: vi siete montati la testa dopo il campionato dell'anno scorso?
«Non direi proprio. Dopo un campionato del genere, ritrovarsi ancora in Lega Pro significa che dobbiamo fare ancora molto. Io in questa categoria ci voglio rimanere pochissimo ancora. Ognuno di noi pensa a fare meglio, e ambisce a categorie superiori. Se poi si fa con la Reggiana è ancora meglio». (r.t.)
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