Gazzetta di Reggio

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Il Brescello si arrende alla legge del più forte

di Matteo Brighenti
Il Brescello si arrende alla legge del più forte

Contro la capolista lotta fino all’ultimo, ma il Castelvetro non lascia scampo Canarini castigati negli unici due errori della difesa, un gol valido ma annullato

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BRESCELLO. Il Brescello lotta ma deve arrendersi allo strapotere della capolista Castelvetro, che legittima pienamente l’attuale primato in classifica. Il primo tempo, dopo un inizio di gara caratterizzato da un sostanziale equilibrio, è tutto di marca ospite; il Castelvetro domina a centrocampo e assume il controllo del gioco, senza che il Brescello riesca ad opporsi in maniera efficace.

Al 13’ il rapidissimo Napoli mette al centro dalla sinistra un cross invitante, con il provvidenziale anticipo in angolo di Fabris su Mazzini.

Al 23’ il Castelvetro passa in vantaggio: ancora Napoli sguscia sulla sinistra e serve Giuseppe Cozzolino, che con un preciso diagonale dal limite supera l'incolpevole Dondi.

La reazione dei padroni di casa è debole e al 29’ gli ospiti sfiorano il raddoppio, quando su spiovente da calcio d’angolo il colpo di testa di Piacentini sfiora il palo alla sinistra del portiere locale.

Al 31’ si vede finalmente il Brescello: Adriano Pellacini, decentrato sulla sinistra, si libera di Vernia ma la sua conclusione trova l’opposizione di Tabaglio in angolo.

Al 35’ nuova grande occasione per il Castelvetro: l’imprendibile Napoli vola sulla fascia e mette in mezzo per Giuseppe Cozzolino, che da pochi passi a botta sicura colpisce la traversa e sulla successiva conclusione non trova la porta. Al 41’ l'arbitro annulla un gol allo stesso Cozzolino per una carica su Dondi.

Nel secondo tempo il Brescello, anche grazie ai cambi effettuati da Vitale, mostra un piglio più deciso e aggressivo, ma al 5’ gli ospiti vanno nuovamente vicinissimi al secondo gol con Napoli, che, dopo essere scattato sul filo del fuorigioco, conclude lambendo il palo alla sinistra di Dondi.

Al 12’ episodio controverso: su traversone dalla destra di Molinari, Adriano Pellacini, lasciato tutto solo sul secondo palo, segna in tuffo di testa, ma l'arbitro annulla per fuorigioco tra le vibranti proteste dei giocatori e del pubblico locale. Al 20' il solito Napoli elude l'offside e, su errore di Fabris, si presenta tutto solo davanti a Dondi, che lo ipnotizza e gli toglie il pallone, salvando un gol fatto.

Il numero 11 ospite si rifà però al 34', quando su filtrante di Mazzini supera Dondi con un preciso diagonale e raddoppia per il Castelvetro.

A quel punto il Brescello, in inferiorità numerica da metà ripresa per l'infortunio di Ghirardini a cambi esauriti, ha esaurito le proprie chance e non riesce più a rendersi pericoloso se non nel recupero, quando, su punizione dalla trequarti, Fabris in mischia costringe il portiere Tabaglio a un miracolo d'istinto.

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