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La “manita” del Parma sulla Correggese

di Roberto Tegoni
La “manita” del Parma sulla Correggese

L’incontenibile Baraye, autore di una tripletta, piega i reggiani. Inutile il generoso rigore dell’1-1 segnato da Fioretti

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PARMA. Non è bastato un calcio di rigore inesistente (ma uno non dato sul 3-1) e un Parma che, a detta dei colleghi d’oltr’Enza, è parso sottotono nonostante il risultato finale lasci intendere il contrario. La Correggese del nuovo corso targato Nicola Campedelli finisce sommersa di gol dal Parma di Luigi Apolloni e di uno straripante Baraye, attaccante senegalese scuola Udinese proveniente dal Chievo Verona, autore di tre reti e di una prestazione maiuscola.

Prova invece insufficiente per tutta la truppa biancorossa che, se è pur vero che davanti aveva un Parma chiamato a vincere il campionato, non ha nemmeno offerto quello spirito impavido di una squadra che il cambio di allenatore dovrebbe mostrare. La Correggese è una squadra convalescente, ma già dalla prossima gara casalinga col Ravenna sarà necessario un netto cambio di rotta, per evitare una stagione oltremodo sofferente.

Inizio di partita di marca crociata, ma la prima conclusione verso la porta è della Correggese, con uno scatenato Caboni sulla sinistra che al 12’ mette un bel pallone in area per Franceschini; botta sicura del numero 10 che trova tuttavia la respinta della retroguardia gialloblù. E’ un fuoco di paglia, che scotta comunque la Correggese, perché al 17’ arriva il vantaggio del Parma dopo un’azione incredibile in contropiede. Incredibile perché tutto nasce da un calcio di punizione a favore dei biancorossi, il Parma riconquista la sfera e parte in contropiede con Longobardi che si fa trenta metri di campo seguito da Pappaianni, che non interviene.

Il centravanti crociato serve poi un bel pallone in area dalla sinistra per Baraye, che si sbarazza di Bertozzini e infila Chiriac con un rasoterra sul primo palo. Al 23’ la Correggese ottiene un calcio di rigore: Fioretti viene steso da Cacioli, ma il fallo inizia prima che l’attaccante entri negli ultimi sedici metri. Il direttore di gara fischia per il penalty, che Fioretti realizza nonostante l’intuizione di Zommers: 1-1. Il pari dura il giro di quattro minuti, perché Baraye estrae il coniglio dal cilindro, lasciando partire un sinistro potentissimo, imparabile, che dai 25 metri si infila nel sette alla destra di Chiriac.

La ripresa ricomincia nel segno di uno straripante Pipoli, che gioca a fare il George Weah della Correggese al 7’ quando, dopo essersi fatto 50 metri di campo, ubriacando di finte Adorni, va al tiro col sinistro ben parato da Zommers.

All’11’ Baraye cerca la tripletta personale, stavolta con il destro sempre dalla distanza, ma il pallone calciato dal senegalese colpisce il palo esterno ed esce sul fondo. Il Parma perviene al gol del 3-1 al minuto 19, sugli sviluppi di una percussione centrale di Baraye. Il pallone calciato dal senegalese resta in area e così Longobardi (che in estate ha vestito la maglia del Carpineti durante il Torneo della Montagna) segna in svirgolata. Al 24’ rigore negato alla Correggese per atterramento di Fioretti da parte di Giorgino. Il Parma chiude la contesa nei minuti prossimi a questo episodio: il 4-1 arriva al 25’ ancora dai piedi di Baraye che col destro effettua un tiro a giro che si infila sul secondo palo. Al 28’ arriva anche la “manita” parmigiana, grazie al gol di Melandri che si aiuta con le mani per controllare un rinvio di Zuccolini; per il numero 11 ducale, infine, davanti al portiere Chiriac, è un gioco da ragazzi infilare il 5-1 che affonda la Correggese al debutto sulla panchina biancorossa di Nicola Campedelli.

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