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«Lo spirito di squadra è la nostra arma in più»

di Riccardo Bellelli
«Lo spirito di squadra è la nostra arma in più»

Il play biancorosso Andrea De Nicolao torna in serie A dopo l’annata a Verona «Il segreto del nuovo team? Poche soluzioni personali e tanto lavoro insieme»

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REGGIO EMILIA. Tornato in serie A, Andrea De Nicolao non vede l’ora di iniziare: «Dopo una lunga preparazione abbiamo tutti voglia di iniziare il campionato. Lo scorso anno ho deciso di fare un’esperienza a Verona in A2 Gold, ma è in serie A che voglio essere protagonista e per questo sono qui».

Cosa si porta dall'esperienza alla Tezenis?

«Sono più consapevole dei miei mezzi, a Verona avevo un ruolo da leader che ora porto qui a Reggio. Quello del play è un ruolo delicato, devi prendere in mano la squadra, capire quando devi spingere un compagno, quando sgridarlo o quando serve una pacca sulla spalla».

Quali sono le armi di questa nuova Grissin Bon?

«Il nostro gioco. Tutti sono sempre coinvolti, sia in attacco sia in difesa. Poche soluzioni personali e tanto lavoro di squadra».

Come si trova con Gentile?

«Siamo giocatori diversi ma complementari, per questo possiamo giocare anche insieme. Penso sia un lusso che poche squadre si possono permettere quello di giocare con due play in contemporanea. Stefano è più istintivo di me, ama attaccare il canestro e tirare, mentre io punto di più sull’organizzazione del gioco e sugli assist ai compagni».

E’ contento di riformare la coppia con Polonara?

«Sì, con Achille mi trovavo benissimo anche a Varese. Siamo giocatori simili, ci piace correre ed essere aggressivi. E’bello essere ancora insieme, a entrambi piace dare spettacolo per i tifosi».

A Torino che partita sarà?

«La prima partita di campionato è sempre particolare. Loro saranno carichi perché vengono da un campionato vinto e anche sugli spalti ci sarà grande entusiasmo. Dovremo difendere per 40’ con grande intensità ed essere aggressivi. Al di là delle scelte tecniche, vincerà chi avrà più voglia».

Sarà inevitabile il confronto tra lei e Cinciarini. Sente pressione per il giudizio dei tifosi?

«No, è normale, penso che la stessa cosa valga per chi mi ha sostituito a Verona. Io gioco tranquillo e determinato e poi per fortuna a basket si gioca in cinque e non da soli».

Che campionato s’aspetta?

«Equilibrato perché ci sono tante buone squadre. Vincerà chi gioca meglio e saprà farsi trovare pronto ai play off».

La Grissin Bon dove può arrivare?

«E’ una squadra che ha una buona base e un bel progetto alla spalle. Non poniamoci limiti».

L'asse play-pivot sarete lei e Veremeenko che però non ha avuto ancora modo di mettersi in mostra. Cosa può dire di lui?

«Sarà un giocatore determinante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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