Ferrara: "Il mercato? Se ci interesserà qualcuno, lo prenderemo"
Il direttore generale granata a 360° su squadra e società
REGGIO EMILIA. Il dg granata Raffaele Ferrara mette la parola fine a tutte le polemiche nate da alcune sue dichiarazioni dopo il pari interno contro la Giana Erminio.
«Non erano parole riferite ad una persona in particolare – spiega l'uomo di fiducia di Pietro Vavassori – ma a tutto il gruppo per cambiare marcia. Quando devo riprendere una persona sola, lo faccio a quattrocchi. Sono il direttore della Reggiana, e quello faccio. Quindi, se sento il bisogno di dire la mia per il bene della squadra, lo devo fare. Non ho fatto altro che cercare di dare la sveglia a tutti».
Pensa che questa sveglia ci sia stata grazie al cambio di modulo?
«Per me è solo questione di atteggiamento, perché i giocatori della Reggiana hanno la peculiarità di poter giocare in vari modi, secondo l'avversario. Ho visto altre squadre come Giana, Pro Piacenza o Alessandria che hanno cambiato gioco in corsa, in base alla partita. Non vedo perché non lo possa fare la Reggiana».
Decisione che spetta comunque al tecnico?
«Non mi sono mai permesso di fare la formazione. Può succedere che mi consulti con lui, poi lui ha l'ultima parola».
La sua strana assenza a Mantova si prestava però ad avvalorare discordanze in seno alla squadra.
«Eravamo impegnati nel Cda al pomeriggio e quando, assieme a Vavassori, stavamo per raggiungere Mantova l'hanno chiamato d'urgenza, quindi siamo tornati a Milano, dove ho guardato la partita in streaming».
Sabato contro la Giana si aspetta la conferma di questo nuovo assetto?
«Le scelte sono dell'allenatore ma ripeto: oggi come oggi, se vuoi stare ai vertici, devi saperti adattare alla partita, e noi abbiamo in organico giocatori che sanno scambiarsi di ruolo e vanno sfruttati».
Il punto sul mercato alla luce degli infortuni di Nolè e Pesenti davanti e la scarsità di uomini indietro, per continuare con la difesa a tre?
«I due davanti penso che possano tornare disponibili prima di novembre, quantomeno in gruppo, perché anche Pesenti sta già svolgendo lavoro in palestra per accelerare il recupero. Dietro già da tempo caldeggiavo la soluzione di Parola come centrale difensivo, infatti si stava allenando così nell'ultimo periodo. Per la sua intelligenza può essere schierato sia in difesa a tre che a quattro, come ad esempio l'anno scorso a Bassano dopo l'infortunio di Andreoni. Credo che sia inutile spendere soldi se abbiamo in casa quello che ci serve. Poi in lista siamo in 22, quindi se troviamo qualcosa di interessante, ad esempio vedete che stiamo provando un attaccante in questi giorni, lo prenderemo, ma così ci sentiamo abbastanza coperti».
La vicenda Vacca è giunta all'epilogo?
«E' ancora della Reggiana perché aspetta lo svincolo d'autorità come fuori lista, ma se non riuscirà ad ottenerlo ci incontreremo perché comunque a Reggio non tornerà più».
Pietro Vavassori le ha detto che è pronto ad entrare nella Reggiana?
«Dipende da come si guarda la vicenda. Il mio arrivo e la conseguente mia permanenza a Reggio sono un chiaro segnale che il suo progetto qui viene portato avanti».
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