Francesco Messori in campo con una squadra di normodotati
MANDRIO. Nella Virtus Mandrio, squadra reggiana iscritta al campionato di calcio a sette Basic League girone F del Csi Modena, giocherà anche Francesco Messori, capitano della Nazionale Amputati....
MANDRIO. Nella Virtus Mandrio, squadra reggiana iscritta al campionato di calcio a sette Basic League girone F del Csi Modena, giocherà anche Francesco Messori, capitano della Nazionale Amputati. Grazie ad una deroga al regolamento del Csi nazionale, il 17enne reggiano potrà quindi scendere in campo per la prima volta in un campionato di adulti normodotati: prima match domani alle 21 a Mandrio contro il Gs Artiglio.
Dopo l'esperienza in quello giovanile a 11 del Csi Reggio, Francesco ha scelto il calcio a sette senza il timore di incontrare calciatori amatoriali
«ECCOMI». Francesco si presenta in questa breve intervista.
A che età ha iniziato a giocare?
«Quando avevo nove anni».
Cosa significa giocare in un campionato accanto a ragazzi normodotati?
«Sicuramente non è come giocare nella mia Nazionale, dove il confronto è alla pari. Qui devi cercare di sprecare meno palle possibili, perché non posso fare conto sulla mia velocità, rispetto a quelli con due gambe, quindi il recupero palla, diventerebbe più difficoltoso, se non impossibile».
Con i compagni?
«Mi sono integrato bene con loro, mi apprezzano per il mio impegno».
Hai mai avuto paura?
«A volte nei contrasti con avversari fisicamente più forti ma ci si fa l’abitudine».
Cosa vuole dire ai ragazzi che vivono la sua stessa condizione fisica?
«Che, se amano praticare un certo sport, di coltivarlo e di impegnarsi al massimo per raggiungere i loro obiettivi».
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