L’Italia si prepara a strappare il pass già sabato a Baku
Conte non vuole scuse: «In Azerbaigian dobbiamo sfruttare il primo match ball della stagione. Balotelli? Non ci penso»
FIRENZE. «Contro Azerbaigian e Norvegia abbiamo due match ball, ci basta sfruttarne uno per qualificarci agli Europei, vediamo di riuscirci già sabato a Baku». Guai pensare che l'Italia sia attesa da gare abbordabili, già dal primo giorno di raduno Antonio Conte obbliga i suoi a non abbassare la guardia, a non prendere sotto gamba i prossimi impegni. «Perché sono fondamentali, l'Azerbaigian viene da 4 risultati utili ha cambiato allenatore, inaugurerà lo stadio, c'è tutto insomma per trasformarla in una gara-trappola per noi». E invece l'obiettivo è chiudere la pratica a Baku, basta vincere per avere il pass europeo in tasca: «Dicevano che il nostro era un girone facile, invece è tra i più equilibrati» sottolinea il ct sempre alle prese con la questione dei pochi italiani utilizzati in campionato: «È un ritornello che si ripete da tempo, la situazione è sotto gli occhi di tutti, ma non devo rimarcarla a ogni raduno, non voglio che sia un alibi. Cerchiamo semmai di lavorare bene e ottimizzare al meglio il prodotto che abbiamo, un gruppo di 40 azzurrabili cui possono aggregarsi altri compresi gli Under 21».
Con Berardi, acciaccato, tornato a casa, Conte può fare affidamento sul talento di Lorenzo Insigne e la duttilità di Alessandro Florenzi: «Insigne sta facendo benissimo col Napoli, temevo si fosse infortunato con la Juve, per fortuna non è stato così. A suo tempo dissi che non lo vedevo trequartista e infatti sta facendo cose importanti da esterno nel 4-3-3 di Sarri. L'auspicio è che possa ripetersi in Nazionale. Quanto a Florenzi non è un tappabuchi, sa fare all'occorrenza il difensore e di questo va merito a Garcia. Lo considero un interno in un centrocampo a tre o esterno quando giostrano due mediani. Di certo ha un'intelligenza tattica che ti permette più soluzioni».
Conte sta seguendo anche la crescita di Jorginho («Se dovessi chiamarlo spero non si creerà un altro scandalo» ironizza), aspetta Giuseppe Rossi («Auguriamoci che possa continuare a migliorare»), si mostra freddo su Balotelli: «È infortunato e non l'avrei chiamato, non bastano due gare o un gol su punizione per vestire l'azzurro. Il messaggio è per tutti, non solo per Mario che mi risulta stia lavorando bene. C'è un percorso ben preciso da seguire fatto di continuità nelle gare, nelle prestazioni, negli atteggiamenti. Alcuni azzurrabili stanno facendo bene, altri meno, in ogni caso prendiamo tutto quel che di buono il campionato sta proponendo». Un campionato che il ct definisce «frizzante e divertente. Vedere la Fiorentina al primo posto è bello. Con Sousa siamo stati compagni nella Juve, c'era anche Deschamps, un altro che allena. Già allora Paulo aveva un'idea tattica precisa».
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