La Grissin Bon si mangia Torino
Esordio stellare dei biancorossi in casa della neo-promossa Manital, Aradori Mvp
TORINO. Missione compiuta. Il parquet del palaRuffini porta davvero bene alla Grissin Bon che, dopo aver vinto la SuperCoppa soltanto quindici giorni fa, supera facilmente nel posticipo dell’esordio in campionato, la neopromossa Manital Torino.
Ancora una volta il collettivo reggiano ha dato prova della sua compattezza. A turno i ragazzi di Menetti poi sono diventati protagonisti di questa vittoria.
Prima Aradori, poi Polonara e ancora Della Valle sul parquet dove fu grande protagonista suo papà Carlo. Bravi i ragazzi italiani ma super anche i due grandi “vecchi” Kaukenas e Lavrinovic che sono stati chirurgici nelle loro prestazioni sempre di altissimo profilo.
Torino - al suo ritorno in A dopo ventidue anni - inizia tesa come un violino. Reggio Emilia non ne approfitta subito e così Ebi regala il primo vantaggio e i primi due punti alla Manital dopo un minuto di gioco.
A mettere in ritmo la Grissin Bon ci pensa prima Aradori e subito dopo con un siluro Polonara: 2-5 al 4’. Reggio non è così continua e se gioca con sufficienza si espone alle ripartenze dei torinesi: 4-5 al 4’.
Alla Grissin Bon però basta assestare un po’ la difesa per mettere in impaccio l’attacco dei padroni di casa.
Così è normale che agli uomini di Menetti venga facile prendere ritmo anche in fase offensiva con le triple di Kaukenas e Aradori che con un tiro dalla media in acrobazia costringe al time out il tecnico torinese Bechi: 7-14 al 6’.
La Manital Torino inserisce al posto di Ebi, l’ultimo arrivato Ivanov, che realizza subito da tre, mentre l’ex di turno Dawan Robinson non si è visto molto. Con l’ingresso di Rosselli e Giachetti la Manital diventa più solida in difesa e dall'altra Robinson con una magia riporta i suoi a un solo possesso: 13-16 al 9’.
Da qui in poi, la Manital Torino non si riavvicinerà più alla Grissin Bon.
A rilanciare l’azione della Grissin Bon, infatti, ci pensa in avvio di secondo quarto Della Valle con una tripla mortifera seguita in rapida successione da un recupero e schiacciata siderale che porta i reggiani sul 15-25 all’11’. A ridare fiato a Torino nel momento di difficoltà ci pensa Mancinelli con tre giocate spettacolari: 21-28 al 13’. Nel frattempo Reggio si perde un po’ con due palle perse che bruciano, una delle quali su un blocco in movimento di Lavrinovic, con Kaukenas pronto a scagliare un tiro dal'arco. Menetti richiama i suoi in panca per parlarci su.
Al rientro la Grissin Bon diventa più attenta e con chirurgica precisione allunga sull'asse Kaukenas-Lavrinovic.
E poi quando anche Aradori mette a segno un altro siluro il solco scavato è profondo: 22-38 al 17’.
Dopo il time out la Manital reagisce d’orgoglio con il solito Mancinelli che permette ai suoi di tornare a segnare dopo 4’ di blackout. Ma è troppo poco il solo Mancinelli per mettere paura ai reggiani, che veleggiano in scioltezza con Veremeenko a fare male ai torinesi sotto ai tabelloni: parizlae 3-16, 25-44 al 20’.
Al rientro dagli spogliatoi la Manital diventa più aggressiva in difesa e incisiva in attacco con Ebi grande protagonista: parziale 9-0, 34-44 al 22’.
La Grissin Bon reagisce pronta con Aradori ma l’inerzia pare passata di mano con Torino che ora ci crede e riporta il vantaggio sotto la decina con la tripla di Robinson: 39-48 al 23’.
A ricacciare indietro la minaccia ci pensano Aradori e Polonara da tre: 41-56 al 27’. La Manital ora ci crede e rimane lì attacca prima dell'avvio dell'ultima frazione: 54-66 al 30’. L’ultimo quarto inizia sotto il segno di Kaukenas che in un amen realizza sette punti di fila per il nuovo significativo allungo: 56-73 al 32’.
Ebi è l’ultimo dei torinesi ad arrendersi ma, una volta fermato Kaukenas dalla difesa dei padroni di casa, a ergersi protagonista è Della Valle e poi, quando Lavrinovic si mette ancora a fare il suo dovere, il vantaggio arriva a quota venti punti chiudendo di fatto la contesa: 61-81 al 34’. Da ritoccare prima della sirena, con Torino che ormai ha gettato la spugna, c’è solo il massimo vantaggio, il +24 finale (72-96), firmato da Polonara.
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