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Menetti eguaglia il maestro Dado «Una soddisfazione enorme»

Menetti eguaglia il maestro Dado «Una soddisfazione enorme»

Battendo Torino, il tecnico biancorosso ha raggiunto il record di ottanta vittorie di Lombardi «Importante che a raggiungere un grande sia stato un allenatore cresciuto nella cantera del club»

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TORINO. Gongola Max Menetti e non potrebbe essere altrimenti. Primo perché la Grissin Bon ha chiuso la tre giorni torinese con un'altra vittoria. Non c'era il due senza il tre dopo le due vittorie di Supercoppa. E così è stato contro la neo-promossa Manital che poco ha potuto al pala Ruffini per contrastare in versione "monstre". E il secondo motivo è perché Menetti ha eguagliato il record di vittorie, ottanta, conquistate dal suo "maestro" Dado Lombardi.

«Prima di tutto devo fare i complimenti a Torino - tiene a dire Menetti -. Abbiamo giocato in un clima stupendo e sportivissimo.Abbiamo giocato una partita di grande solidità. Abbiamo giocato con grande attenzione in fase difensiva proprio secondo il piano partita. Volevamo limitare con aggressività le loro bocche da fuoco e limitare la loro pericolosità in campo aperto. E direi che ci siamo riusciti in pieno. Nel terzo quarto la nostra intensità difensiva è calata. Questo non deve accadere. Ecco da questo punto di vista dobbiamo lavorare molto. Comunque abbiamo conquistato due punti molto importanti giocando decisamente di sistema».

E poi c’è l’orgoglio d'aver raggiunto Lombardi a ottanta vittorie: «È una soddisfazione enorme per me. Primo perché vincere quanto un grande e un maestro come Dado è per me importante. E poi perché conquistarlo io che sono un allenatore cresciuto nella “cantera” di Reggio».

La Grssin Bon sta dimostrando una grande continuità. Cambiando in giocatori il livello è rimasto sempre elevatissimo. Uscito Gentile è entrato De Nicolao, fuori Kaukenas e dentro Della Valle. La competitività è rimasta sempre la stessa.

«Per questo devo fare i complimenti ai miei ragazzi - aggiunge Menetti -. Il ritmo non è mai sceso in ogni momento della partita. Significa che la squadra è solida e sempre concentrata sul pezzo. Mi è piaciuta molto l'intensità che abbiamo tenuto per buona parte del match».

Buona poi la prestazione di fensiva di Veremeenko che non ha mai fatto calare il livello sostituendo Lavrinovic.

«Bisogna imparare a conoscerlo. Ha tecnica e fisico di alto livello europeo. Per noi è importante avere un giocatore così che dia solidità e impatto sotto ai tabelloni».

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