Menetti è il coach più vincente di sempre
Raggiunto Dado Lombardi, il tecnico reggiano inizia ora a migliorare il record. Frates: «Max ha trovato una forte identità»
REGGIO EMILIA. Benvenuto in vetta. Con la nettissima vittoria di Torino Max Menetti è diventato l’allenatore più vincente in serie A nell’intera storia di Pallacanestro Reggiana, raggiungendo a quota 80 il suo primo e grande maestro, Dado Lombardi.
Il record è destinato a sbriciolarsi alla svelta, c’è un intero campionato davanti e questa Grissin Bon sembra poter garantire un discreto numero di successi. In serie A, il registro di Menetti parla di 80 vittorie e 70 sconfitte, divise fra 65 vittorie su 119 gare in regular season e 15 vittorie su 31 nei play off. A questo conteggio, vanno aggiunte 2 vittorie su 5 in coppa Italia, il filotto (2 su 2) in Supercoppa e un buon 14 su 26 nelle coppe europee. E l’eccellente rendimento in Legadue, prima nella salvezza e poi nella promozione del 2012. Menetti è cresciuto cestisticamente a Reggio, ha iniziato prestissimo nelle giovanili biancorosse per concedersi qualche escursione sempre in città, con la Juvenilia e il basket femminile. Con Lombardi è entrato nel giro della prima squadra, affiancandolo anche nella cavalcata conclusa in semifinale contro la Fortitudo Bologna. Dopo di che ha lavorato con Marcelletti, Frates e Pasquali, di cui ha preso il posto nel 2006/07, l’annata del caso Lorbek e dell’amarissima retrocessione in A2. Menetti è rimasto fedele alla causa biancorossa a parte una breve e positiva escursione a Montegranaro, chiamato come vice da Fabrizio Frates nei migliori anni in assoluto della società marchigiana. Nel 2011, la società chiama Betti come gm e Coen in panchina, il cammino è disastroso, arrivano prima Finelli e poi Frates, che a due mesi dalla fine deve passare la mano per un grave problema di salute. Menetti guida la Trenkwalder alla salvezza, conquistata all’ultimo minuto dell’ultima giornata, e quando in estate Frates sceglie nuovamente di andarsene, destinazione Milano come vice di Scariolo, arriva il momento del ragazzo di casa.
Dominio della Legadue, promozione diretta e poi le tre migliori stagioni della storia biancorossa, con i play off, la coppa Italia, la finalissima scudetto e i primi trofei in bacheca, l’Eurochallenge e la Supercoppa. E adesso, una formazione nuovamente ambiziosissima, vista come modello in serie A per la capacità di investire sui giovani, italiani in primis ma non solo, e per un gioco che non si adegua allo stile imperante.
Reggio è diventata una meta ambita dagli atleti nostrani grazie ai risultati ottenuti, e la firma è sempre quella del nuovo recordman fra i coach biancorossi. In primavera si era anche addensata qualche nube sul suo futuro in via Guasco, poi gli indimenticabili play off hanno regalato fra l’altro la meritatissima conferma.
Lo riconosce con soddisfazione anche uno dei suoi principali maestri, Fabrizio Frates.
«Menetti è stato bravo ad imparare dagli allenatori con cui ha lavorato e poi a trovare una sua identità, basta vedere come gioca la sua squadra».
Le vittorie ottenute sono un obiettivo raggiunto da celebrare, perché «i numeri sono sempre importanti, hanno un loro valore e a me non può che fare che piacere che Menetti abbia raggiunto questo traguardo, se lo è meritato e io sono molto molto contento per lui» ragiona l’architetto milanese.
Si passa poi all’aspetto più cestistico della vicenda: «Menetti è stato prima di tutto bravo a prendere qualcosa da tutti i suoi maestri e dagli allenatori con cui ha lavorato negli anni. E non si è fermato a quello, perché ha preso degli spunti da altri coach e poi li ha miscelati per creare una sua idea di pallacanestro, oggi ben chiara e efficace» spiega.
«Basta guardar giocare la sua squadra, la sua idea di basket viene fuori bene, ed è sua, è stato bravo a costruirla negli anni» ribadisce l’ex allenatore biancorosso.
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