Dal Giappone una mano ai baby del Rugby Reggio
Anche la nipponica Fanuc e la modenese Florim partecipano a “ValoRugby” L’imprenditore Grassi: «Qui ho trovato i valori che chiedo ai miei dipendenti»
REGGIO EMILIA. Nella club house della Canalina si è parlato di un progetto che ormai da dieci mesi viene portato avanti da Rugby Reggio in collaborazione con alcune aziende leader a livello mondiale. Si tratta di Valorugby, ideato per preservare il futuro dei giovani atleti di valore e offrire loro un’opportunità concreta nel mondo del lavoro. Ad aderire a Valorugby, oltre a Elettric 80, Bema, Pulsar Srl di Bologna, Bett Sistemi, Navatta Group di Parma, si sono unite anche la giapponese Fanuc e Florim di Fiorano Modenese.
Il pool di aziende che crede nei giovani e nella crescita di livello, quindi, si allarga, dando uno schiaffo morale alla crisi che sembra non avere fine.
«Dopo dieci mesi – racconta Antonella Gualandri, responsabile del progetto Valorugby – il progetto ha preso vita e ha fatto i primi passi. Le prime visite in azienda da parte dei ragazzi Under 18 del club rossonero, infatti, sono state fatte a giugno con un riscontro positivo da parte dei giovani Diavoli. Inoltre da oggi Valorugby potrà vantare degli strumenti operativi in più come il sito internet, che verrà aggiornato costantemente sulle attività dei ragazzi in azienda e sugli eventi delle imprese partecipanti. Valorugby è un’idea grandiosa ed ora tocca a Rugby Reggio farla davvero decollare con l’impegno dei nostri atleti. Questo progetto, infatti, è sempre in movimento e in crescita grazie al continuo arrivo di aziende intraprendenti e di successo. Per questo anche i nostri ragazzi dentro e fuori dal campo dovranno rispecchiare questa voglia di puntare in alto ed essere in primis persone di valore».
«Per me è un onore e il coronamento di tanti anni di rugby – commenta Giorgio Bergonzi, presidente del Rugby Reggio –. Credo che per la nostra realtà, ma non solo, per lo sport italiano in generale, sia un passo avanti. Valorugby infatti dà l’opportunità di aprire le porte di aziende di primo ordine ai giovani di valore, offrendo loro un futuro concreto e sicuro. I nostri sono ragazzi sani, con princìpi giusti e questo è uno stimolo in più per il lavoro di domani e il loro futuro. Io, come dirigente di questa società, oggi raggiungo un gradino elevato che mi riempie di orgoglio».
In seguito si è passato ad illustrare tutti i passi fatti fino ad ora, come l’incontro da parte dei ragazzi con le aziende, le visite ad Elettric 80 e Bema, e la particolare attenzione per la realtà universitaria di Reggio, ma non si è parlato solamente di lavoro. I ragazzi del Reggio Rugby, infatti, in primis sono atleti di alto livello che ogni giorno puntano a dare il massimo in campo per conquistare i loro obiettivi e, grazie a Valorugby, a marzo sono riusciti a mettersi alla prova con un match internazionale, sfidando in un’amichevole i pari età di Glasgow, franchigia scozzese famosa in tutto il mondo per i suoi risultati sportivi.
Alla fine, però, il testimone è passato ai veri promotori del progetto ovvero Enrico Grassi, presidente di Elettric 80 e Bema, e il suo collaboratore Erik Bedeschi.
«Sono felice di essere qui oggi a promuovere un progetto che punta sui giovani di valore – spiega Enrico Grassi –. Qui al Rugby Reggio, infatti, ho trovato quei valori che richiedo ai miei dipendenti. Non ho trovato invidia, indifferenza o ignoranza, ma persone che affrontano ogni cosa che fanno con amore, cuore ed ancora amore. Se c’è la passione per ciò che si fa, e ci si mette tutto l’impegno possibile, i risultati arrivano. Noi – conclude il presidente di presidente di Elettric 80 e Bema –siamo qui a dimostrarlo».
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