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Reggiana, l’ex Solini: «L’emozione è forte ma vengo in cerca di punti»

di Juri Panciroli
Reggiana, l’ex Solini: «L’emozione è forte ma vengo in cerca di punti»

Lega Pro: il difensore ora al Renate rimpiange di non essere più un granata «Arma, Giannone e Siega, è stato costruito un attacco super»

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REGGIO EMILIA. Nella gara tra Reggiana e Renate potrebbe esserci l'ex granata Matteo Solini. In questi giorni è un po' febbricitante e l'inizio di stagione non è stata per lui delle migliori ma la voglia di giocare questo match è tanta.

E' pronto per tornare a Reggio da avversario?

«Sì, dopo più di un anno che manco dalla città sento ancora tanto questa partita perché è stata una stagione bellissima dove la competizione mi aveva fatto crescere tanto».

Non fu una grande annata.

«Tutti conoscete come è andata quella stagione, pur iniziata bene, ma a livello personale mi è servita tantissimo».

Ricorda il suo bel gol?

«Sì, contro la Cremonese, su calcio d'angolo dalla destra di Beppe Alessi sono riuscito a prendere il tempo al difensore avversiario ed a mettere la palla nell'angolino».

Dei suoi colleghi di quell'anno restano Parola e Rampi. Si sente con qualcuno?

«Più che altro con Bandini e Dametto coi quali avevo legato molto».

Sa che è stato granata il suo compaesano Messetti?

«Ho parlato con lui tempo fa ed era entusiasta di questa Reggiana, ci conosciamo bene dai tempi del Chievo».

Lei è maturato calcisticamente, in questi anni?

«Ho cercato di acquisire ogni anno un bagaglio per il futuro».

Perché non gioca con continuità nel Renate?

«Trovo poco spazio, infatti il mio primo obiettivo è di far cambiare idea al tecnico».

Il Renate è una squadra in difficoltà?

«Solo tre punti in classifica ma nelle ultime partite abbiamo avuto tanti infortunati, ai quali si è aggiunto Iovine che salterà la gara di Reggio. Si fatica a segnare e non raccogliamo nulla di quello che seminiamo».

La Reggiana invece è in crescita...

«Purtroppo la conosciamo bene, è una bella squadra in generale ma soprattutto in attacco fapaura».

Beh, detto da lei che è un difensore…

«Chi giocherà dovrà fare molta attenzione ad Arma e Giannone perché sanno fare la differenza da soli, ma non voglio dimenticare un giocatore del valore di Siega».

Quale è la vostro filosofia di gioco?

«Il mister vuole che si vada sempre in campo per fare la partita, giocando per vincere e senza mai mollare un centimetro».

Se le capitasse di scendere in campo?

«Tanta emozione. So che è cambiato quasi tutto, dalla società ai giocatori, ma a livello personale l'emozione di tornare a calcare quel prato sarebbe tanta».

Le sarebbe piaciuto restare?

«Avrei potuto restare l'anno scorso ma poi, vicissitudini che conosco poco mi hanno spinto verso il Real Vicenza ma sarei rimasto volentieri».

Adesso le piacerebbe fare lo sgambetto alla Reggiana?

«Quest'anno ci servono punti ovunque ed ottenerne qualcuno a Reggio Emilia sarebbe positivo».

Vuole mandare saluti?

«Non ne ho di particolari ma quelli che conosco non mancherò di salutarli di persona».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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