La Reggiana pronta a sbancare il Città del Tricolore
Il mister granata Colombo contro il Renate opera due cambi obbligati ma conferma il modulo tattico del colpaccio a Mantova
REGGIO EMILIA. Se i tre punti di Mantova sono serviti alla Reggiana per ridare serenità a tutto l'ambiente, ripetersi sabato sera contro il Renate, davanti ai propri tifosi, sarebbe molto importante per diversi motivi. Innanzitutto l'organico granata è stato perfezionato nel corso dell'estate per fare meglio dell'anno scorso, cioè per cercare di primeggiare nel girone, e per fare ciò è fondamentale dare continuità ai risultati. Come si sa, vincere aiuta a vincere; ma non solo, infatti un trionfo tra le mura amiche in Lega Pro manca da quel rocambolesco 3-2 col San Marino dello scorso aprile.
L'avversario di turno, un Renate che incrocia per la prima volta nella storia i granata, non verrà a Reggio a fare da vittima sacrificale ragion per cui il risultato del campo non dipenderà dalla differenza di blasone tra le due squadre ma dall'atteggiamento dei giocatori sul terreno di gioco come ha ricordato l'esperto Andrea Parola in settimana.
« E' più facile trovare stimoli col Mantova quando ti vedi contro uomini affrontati tante volte in Serie B come Ruopolo, Dalla Bona o Caridi – aveva spiegato il neo regista difensivo – ma le brutte esperienze del passato, unite al fatto che adesso ci conosciamo meglio come gruppo, fanno sì che il nostro piglio nel preparare partite sulla carta più facili sia diverso».
Per Colombo poi, questa sfida è anche una sorta di derby viste le sue origini brianzole ( Cesana Brianza) ma anche a livello sportivo non gli mancheranno le motivazioni essendo un ex allenatore del settore giovanile del Renate oltre che un giocatore agli ordini di mister Boldini a Monza e Como: come dire, l'allievo avrà voglia di superare il maestro.
In casa granata il problema è l'infermeria affollata, per questo motivo l'undici che scenderà in campo questa sera ale 20.30 subirà qualche ritocco rispetto a quello del "Martelli" di una settimana fa ma qualitativamente non dovrebbe risentirne dal momento che le novità saranno i rientri dal primo minuto di Luca Giannone e Federico Angiulli al posto degli infortunati Vasile Mogos e Paolo Bartolomei.
Sarà quindi un 3-5-1-1 più offensivo viste le caratteristiche di Giannone come trequartista e di Siega come terzino, ma ci sta, perchè saranno proprio Bruccini e compagni a dover fare la partita mentre gli ospiti, in difficoltà di risultati, agiranno di rimessa. Importante sarà partire dalle certezze di Mantova: difesa impeccabile, squadra unita e cinica con spirito di sacrificio come se l'avversario si chiamasse Cittadella perché all'orizzonte c'è un trittico importante con Feralpisalò, Cremonese e Sudtirol che è meglio affrontare col morale alto.
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