Gazzetta di Reggio

Sport

«Portai Colombo a Monza ora lo trovo da avversario»

di Juri Panciroli
«Portai Colombo a Monza ora lo trovo da avversario»

Gianluca Andrissi, ds del Renate che domani sera affronterà la Reggiana «Lo chiamai ad allenare gli Allievi: era un ragazzo molto serio e preparato»

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Gianluca Andrissi, direttore sportivo del Renate avversario domani dei granata, era sulla panchina del Pavia nel dicembre 2010 quando la Reggiana si impose per 2-1. Una carriera breve quella da allenatore perché l’esperienza maturata in tanti anni all’Inter unita ad un tocco di casualità lo hanno portato all'’nterno dello staff dirigenziale. Tra i tanti talenti scoperti, parlando di tecnici, c’è anche un certo Alberto Colombo.

«Ho trascorso 18 anni nel settore giovanile dell’Inter - spiega Andrissi - poi ho allenato il Pavia e infine direttore sportivo a Monza per tre anni. A Monza portai Alberto Colombo come allenatore degli Allievi, su consiglio di Carlo Roda attuale consigliere del Renate».

Com’era il debuttante Colombo?

«Un ragazzo molto serio e preparato, già con tanta professionalità. Gli auguro tutto il meglio».

Che realtà è Renate?

«Intanto vanno fatti i complimenti al presidente Spreafico e a persone come il direttore generale Crippa perché dal nulla hanno portato la squadra in Lega Pro. E’ una società dove si lavora con tranquillità, che ora sta attraversando un periodo di rinnovamento mettendo in mostra un vivaio interessante: abbiamo un ragazzo nato nel ’98, N'Diaye, già osservato da molti club. Del resto siamo abituati a giocare contro colossi in questa categoria».

L’inizio di stagione per il Renate è stato complicato . Quali crede siano i motivi?

«Quando cambi tutta la rosa è difficile essere competitivi da subito ma non dimentico che abbiamo infortunati tre attaccanti su quattro ed è questo il motivo per cui ci manca il gol, ma senza alibi verremo comunque a Reggio cercando di dare tutto».

La sfida con la Reggiana potrebbe essere la gara giusta per sbloccarsi?

«Me lo auguro però sappiamo che per noi sarà una lotta tutte le giornate e con tutte dovremo provarci, chiaro è che la Reggiana ha giocatori di valore».

Granata all’attacco e Renate pronto di rimessa?

«Se così sarà non dipende dalla nostra volontà ma principalmente dai nostri avversari».

Cosa invidia a società come la Reggiana?

«Invidia nessuna, a me piace vedere squadre organizzate giocare come loro, piuttosto vorrei avere il loro budget a disposizione. Però non mi lamento perché da noi la società ha sempre onorato tutti gli impegni».

Conosce la dirigenza granata?

«Quando ero a Monza e loro a Busto ci siamo incontrati diverse volte. Conosco bene il direttore generale Raffaele Ferrara con cui mi sento ancora telefonicamente per parlare di calciatori».

Pensa che il suo amico Alberto Colombo possa portare la Reggiana in serie B?

«Consiglio di lottare duramente per vincere questo girone perché ai play off vince chi sta meglio nel finale. L’anno scorso lo meritava il Bassano del mio amico Asta, ma passò il Como. Il problema è che ci sono almeno dieci squadre nel girone A che hanno tutte le credenziali per poter salire, anche se sono convinto che almeno due, come l'anno scorso, faranno il salto di categoria perché vedo un girone C in calo e un girone B di livello inferiore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google