«Gara difficile anche emotivamente»
Basket serie A: Stefano Sacripanti , coach di Avellino, si prepara alla partita contro la Grissin Bon: «Sono curioso»
REGGIO EMILIA. Quella tra Reggio e Avellino è una sfida tra squadre che per motivi diversi hanno dovuto affrettare i tempi della preparazione al campionato, ma entrambe hanno iniziato molto bene.
Stefano Sacripanti sta cercando di amalgamare un gruppo tutto nuovo dove ci saranno gli ex biancorossi Pini e Cervi.
Per il coach degli irpini quello reggiano è un test molto importante: «Sono curioso di vedere come reagiranno i miei giocatori in un ambiente caldo come quello del PalaBigi, contro una squadra forte come la Grissin Bon. Si tratta della squadra più in forma del momento, come hanno dimostrato le gare di Suercoppa e contro Torino».
Davanti avrà tanti giocatori che conosce bene...
«Eh, sì. Aradori, Della Valle, De Nicolao, Kaukenas sono tutti giocatori che ho allenato e con alcuni di loro c’è un rapporto umano molto bello. Sarà una sfida intensa, anche emotivamente, non solo tecnicamente».
Abbiamo visto un grande esordio di Cervi. Come si inserisce nella sua squadra?
«La nostra è una squadra con molti tiratori che possono allargare il campo creando a Riccardo lo spazio in area per ricevere, sia da fermo spalle a canestro sia in movimento. In difesa sta crescendo, penso possa fare molto bene».
Su che qualità della sua squadra punta per vincere a Reggio?
«Stiamo ancora cercando un’identità. Per varie ragioni abbiamo dovuto iniziare tardi la preparazione. Ho giocatori che sanno girare la palla, allargare il campo quando serve o restringerlo. Abbiamo avuto poco tempo per prepararci quindi devo ancora scoprire tanti aspetti».
Delle caratteristiche della Grissin Bon invece, quali dovrete temere?
«Sicuramente la loro aggressività difensiva. Hanno regole ferree che permettono di recuperare palloni e correre molto giocando in transizione e creando anche sovrannumero. Polonara è un giocatore cardine perché sa fare tante cose e apre il campo. Kaukenas è il leader incontrastato della squadra e sa guidarla alla perfezione. Ci sono tanti giocatori che sono nel pieno della maturazione come De Nicolao, Aradori, Gentile, Polonara, Della Valle, che possono davvero dare una grande spinta alla squadra».
Come mai ha puntato su Giovanni Pini?
«È un giocatore che a Reggio ha fatto vedere delle qualità. Mi piaccciono la sua aggressività, la sua atleticità, il suo modo di stare in campo. Ha la mentalità giusta e per queste ragioni l’ho voluto, anche se la trattativa non è stata breve. Spero che qui ad Avellino Giovanni faccia il salto di qualità per affermarsi definitivamente».
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