Reggiana timida poi diventa spietata
Renate travolto dai granata in una partita dai due volti
REGGIO EMILIA. L'allievo ha battuto il maestro: Alberto Colombo fa sua la sfida contro la sua ex squadra, il Renate, allenata da quel Simone Boldini che gli faceva da tecnico ai tempi di Monza e Como, con un 4-0 che non ammette repliche.
E' giusto però analizzare a fondo questa gara perché la Reggiana scesa in campo nella ripresa non è stata la stessa vista nel primo tempo. Come preventivabile Bruccini e compagni hanno trovato un avversario con l'acqua alla gola, pronto a lottare su ogni pallone, e ben messo in campo al punto che sono proprio gli ospiti a farsi vivi già dai primi minuti, nulla di particolarmente pericoloso ma abbastanza da spaventare i granata che non riescono mai ad imbastire un'azione corale e partecipata come a Mantova. Davvero poche le occasioni della prima frazione e tutte di marca granata ma i tiri dalla distanza di Angiulli e Frascatore non creano problemi all'ex Castelli, così come i colpi di testa di Arma ed il tiro di Giannone da posizione ravvicinata. Brividi nel finale di tempo quando Graziano ha saltato completamente libero dalle parti di Perilli senza inquadrare la porta. Impressionante il cambio di passo nella ripresa della formazione di Alberto Colombo, che nello spogliatoio deve aver strigliato per bene la squadra, ma la svolta del match è stato l'ingresso in campo di Angiulli - sì perché nel primo tempo c'era solo un numero 4 che vagava per il campo ma non poteva essere lui - che ha trasformato il centrocampo granata, specie in fase offensiva: suo è stato il tiro in apertura che Castelli ha tolto letteralmente dalla base del palo con un grande intervento, sempre suo l'assist ad Arma che ha sbloccato la partita poco dopo, ancora suo l'assist millimetrico per Siega in occasione del terzo gol ed all'87 ha pure timbrato il taccuino dell'arbitro mettendo a segno il poker. Ovviamente la Reggiana non è stata solo Angiulli perché ieri sera anche Siega è stato un leone su ogni pallone, salvando pure un gol sulla linea a metà ripresa, senza dimenticare un cecchino come Arma che ha messo a segno il quarto centro stagionale. Il tecnico di Lecco alla vigilia chiedeva ai suoi uomini continuità nei risultati e miglioramenti sotto il profilo del gioco: i tre punti sono arrivati per dare continuità; tatticamente nel secondo tempo, quando il Renate ha offerto i fianchi nel tentativo di recuperare qualche gol, si è rivista a tratti la Reggiana bella e cinica dell'anno scorso che pare aver già assimilato il nuovo 3-5-1-1. L'unica cosa che ancora non va è l'approccio alla partita, soprattutto contro le piccole, ma adesso il calendario offrirà tre sfide da alta classifica ( Feralpisalò, Cremonese e Sudtirol ) che potranno dirci se questa squadra pùò lottare per il vertice fino alla fine.
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